Bentornati a tutti i lettori (affezionati e casuali)!
Dopo un periodo di intensa attività (extra blog) eccomi di nuovo a parlarvi di tanti argomenti per la vostra impresa, che sia online o fuori dal web, che sia già avviata o solo un idea.
Tutto quello che posso fare per incentivare la gente a fare impresa sarà mia cura farlo nel miglior modo possibile.
Perchè fare impresa, nell'Italia di oggi, in quella che ci sta facendo penare da ormai troppi anni, è quello che mi sta più a cuore!
Che il tuo business voglia svilupparsi sul web oppure no, le campagne mail costituiscono uno degli strumenti più potenti per farsi conoscere, per creare una lista di potenziali clienti, per cercare di dimostrare la bontà e la qualità dei nostri prodotti e di quello che abbiamo da dire e fare.
Molto spesso però commettiamo degli errori, anche gravi, errori di cui abbiamo pochissima consapevolezza e che ci portano a buttar via ore ed ore di inutile lavoro cercando di avere una mailing list aggiornata ed efficace.
Proprio come ho fatto io date un occhio a questa interessantissima guida gratuita di uno dei pionieri del web marketing Daniele Olivieri, con cui ormai ho aperto collaborazioni sempre più importanti per i miei progetti.
Con la piccola guida "I 10 errori dell'email marketing" Daniele ci spiega quali sono gli errori più comuni in cui incorriamo quando cerchiamo di fare una mailing list che ci porti dei nuovi clienti e come dobbiamo fare per evitarli ed avere una lista di qualità che ci possa realmente portare nuovi clienti e di conseguenza generare guadagni e vendite dai nostri prodotti e servizi.
Ma non finisce qui.
Sempre con Daniele ho insistito perchè mi portasse a conoscenza di un progetto del tutto nuovo ed a quale ha lavorato moltissimo negli ultimi mesi.
Il progetto di Daniele Olivieri, "Email marketing -Da visitatore a cliente" è molto più di una guida o di un semplice e-book.
E' frutto di uno studio metodologico su come riuscire ad ottenere un visitatore del web, catturarlo e trasformarlo in un cliente acquirente del tuo prodotto. E' un metodo che punta direttamente a quella lista di persone realmente interessate a quello che tu hai da offrire, al prodotto che vendi e che non punta genericamente ai navigatori poco o per nulla interessati ai tuoi prodotti, magari catturati qua e là nel web senza uno scopo preciso.
Questa nuovissima guida non è l'ennessimo insieme di nozioni e di frasi di grandi guru che promettono facili clienti pescati chissà dove e che ti garantiscono delle mailing list magiche (create chissà a quali costi e da chi)
Email marketing - Da visitatore a cliente spiega come porre il lettore al centro e spingerlo all'azione di acquisto, cliente accuratamente selezionato e che percepirà realmente la qualità del tuo prodotto, sarà realmente interessato a quello che hai da vendergli e servirà realmente ai suoi scopi.
Daniele in questa guida spiega realmente ed in maniera assolutamente pratica "come fare" email marketing, come impostare la sequenza di mail che spingerà all'acquisto il potenziale cliente interessato ed esattamente cosa scrivere. Tutto il materiale è già pronto.
Non vi dico neppure da quanto tempo mi parla di questo progetto... ma finalmente eccolo qua, dopo mille fatiche e un piccolo excursus sul mercato americano.
Io l'ho realmente apprezzato parecchio e ne ho tratto assoluta utilità.
Provare per credere.
Il tuo obiettivo è quello di diventare prima o poi un imprenditore? Sei creativo e ... troppo curioso? Sei nel posto giusto
Visualizzazione post con etichetta Marketing. Mostra tutti i post
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lunedì 18 aprile 2016
mercoledì 13 gennaio 2016
Come si crea un'impresa online da un'idea?
Ecco ancora un guest post, questa volta dell'esperto in marketing digitale Alessio Giampieri che sono lieto di ospitare nel mio blog:
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Bingo! Hai trovato la tua idea da un milione di euro e tutto sembra perfetto ormai nulla ti può impedire di creare il prossimo business online di successo. Adesso però ti chiedi:
"Come trasformo questa idea in un'impresa online milionaria?"
Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare una passo indietro, bisogna infatti capire che le idee non sono cosi importanti come spesso si crede, anzi, le idee valgono praticamente zero.
Esatto, sfatiamo subito il mito che per creare un'azienda di successo serve una grande idea. In realtà per creare un business online il processo che porta alla realizzazione vale molto di più.Infatti le idee sono sempre più diffuse, basta che ti giri in qualsiasi direzione ed ecco arrivare idee di business a fiumi.
Se per esempio provi a spiegare la tua futura azienda a qualcuno, ecco che in pochi minuti vieni assalito dalle idee più improbabili e sai perché succede questo?
Perché in realtà il difficile non è trovare idee, ma saper riconoscere le buone idee da quelle completamente inutili ed è ancora più difficile saper tirar fuori da queste idee un'azienda reale. Ecco perché con questo articolo voglio aiutarti a prendere confidenza con il processo che trasforma una buona idea in un'impresa milionaria.
Come si valuta un'idea?
Abbiamo già detto che saper riconoscere una buona idea non è poi cosi facile, ma ci sono comunque 2 elementi fondamentali che possono aiutarti a capire se l'idea che stai valutando (tua o di altri) è valida oppure no.
Il problema
Un'idea dovrebbe basarsi sempre su un problema (o un desiderio) e cercare di risolverlo, quindi, chiediti prima di tutto: questo futuro business che problema risolve?
Prova a pensare ad un prodotto di successo, uno qualsiasi, e fatti questa domanda. Se lo guardi con attenzione vedrai che c'è sempre un problema alla base di quel prodotto. Ma ricorda che quando analizzi il problema devi tenere in considerazione solo quei problemi che le persone tentano già di risolvere spendendo denaro, muoversi in qualsiasi altra situazione significa entrare in terreni pericolosi.
Se ci pensi funziona cosi in tutti i settori:
Aggiungi valore
A questo punto dobbiamo aspettarci dei concorrenti che stanno cercando di risolvere il tuo stesso problema. (Se la tua idea è cosi geniale da non avere futuri competitor, mi dispiace ma probabilmente stai valutando l'ennesimo fallimento).
Come si supera quindi l'ostacolo della concorrenza? Semplice, creando valore all'interno di quel mercato.
Per esempio puoi rendere il tuo mercato più veloce, più simpatico, più divertente, più semplice, ecc.? Se puoi fare questo allora hai superato anche il secondo esame e potresti avere per le mani una buona idea. Ecco quindi che arriva la parte più complicata, mettere in pratica l'intero processo.
Come acquisire i primi clienti
Finora abbiamo mosso solo delle ipotesi, quindi, è arrivato il momento di confermarle o smentirle. L'unico modo per essere certi che le tue ipotesi sono corrette è darle in pasto al mercato attraverso una serie di test.
Test però non vuol dire muoversi a casaccio, anzi, è importante seguire delle linee guida come quelle che sto per mostrarti.
Individua il giusto target
Puoi avere un'ottima idea, un team fantastico e creare un prodotto impeccabile ma, se rivolgi il tuo messaggio alle persone sbagliate allora tutto il tuo lavoro sarà inutile.
Ecco perché devi capire qual è il target maggiormente interessato al tuo futuro business e, quando parlo di target intendo dire che dovresti creare un vero e proprio identikit del tuo cliente ideale.
Esatto, i tuoi concorrenti hanno già definito più o meno bene il loro target e "rubare i loro segreti" per te è molto utile, perché se sono clienti dei tuoi competitor significa che sono disposti ad acquistare prodotti e servizi per risolvere il loro problema.
Quindi il tuo compito è di individuare un gruppo di questi clienti che è insoddisfatto per un problema specifico. Per esempio il tuo concorrente potrebbe avere un prodotto impeccabile ma essere lento nelle spedizioni e questo per te è oro.
Grazie al web è facilissimo trovare questi problemi, ti basterà cercare su Google frasi come:
Crea un funnel
A questo punto però ti serve un sistema per convertite questi clienti, ecco perché ora devi creare un sistema per trasformare i lead in clienti attivi.
Abbiamo detto che a noi interessa mettere in piedi questo sistema nella maniera più veloce e, uno dei metodi che funziona in quasi tutti i settori, da più di 10 anni, prevede 3 semplici fasi:
1. Squeeze page: raccogli i contatti dei lead interessati
2. Email marketing: promuovi il tuo prodotto attraverso una serie di 5-10 email automatiche
3. Landing page: trasforma i lead in clienti
Ovviamente questo è un funnel molto semplice ma, ha dimostrato di funzionare ancora piuttosto bene. Se poi sarai soddisfatto del tasso di conversione allora potrai aggiungere elementi per aumentare il ROI.
Attira i primi visitatori
Il funnel che abbiamo costruito finora possiamo considerarlo come la tua macchina, quindi, adesso non ci resta che mettere benzina per farla camminare, in pratica dobbiamo attirare i primi visitatori.
Esistono tantissimi modi per generare traffico ma, visto che non vogliamo aspettare il mio consiglio è di acquistarlo tramite piattaforme di pay per click come Google Adwords o Facebook Ads.
Analizza i primi feedback
1. I tuoi annunci non attirano l'attenzione del tuo target
2. Il tuo funnel non converte i lead in clienti
3. Il tuo funnel funziona e ricevi feedback dai clienti
Quale di questi 3 scenari rispecchia di più la tua situazione?
Nel primo caso i tuoi annunci hanno un tasso di click molto basso, quindi, o hai sbagliato messaggio
oppure hai sbagliato target. Se ti trovi in questa situazione ti consiglio di testare prima un nuovo messaggio e poi, se nemmeno questo funziona, tenta con un nuovo target.
Se invece il problema è all'interno del tuo funnel allora cerca di capire quali sono le aspettative di chi clicca sui tuoi annunci e, cerca di rispettarle.
Spesso questo problema è legato alla coerenza e, se non crei un processo fluido è difficile che il tuo funnel funzioni. Fai quindi dei test per migliorare l'esperienza dell'utente.
Nell'ultimo caso invece sembra che tutto funzioni nel migliore dei modi, in realtà puoi migliorare ancora tantissimo e, il modo migliore per farlo è incentivare i clienti a lasciarti dei feedback che per te valgono oro.
Ottimizza il tuo business
Se il prototipo del tuo business ha iniziato a funzionare, è arrivato il momento di conquistare la tua nicchia e far crescere la tua impresa online, come? Attraverso queste 3 fasi:
Ottimizza il processo di lead generation
Considera il tuo sistema di lead generation come un acquedotto con delle perdite, il tuo compito è ridurre queste perdite al minimo. Prima di tutto devi analizzare tutto il sistema (Google Analytics è un ottimo strumento) e capire quali sono le aree più critiche, perché sarà proprio su queste che lavorerai visto che ti porteranno i maggiori benefici.
Ricorda una cosa: procedi un passo per volta senza strafare, altrimenti rischi di fare confusione e mandare all'aria tutto. Per esempio se ti rendi conto che la landing page converte il 60% dei lead in clienti, non ha senso fare degli split test per migliorarla, sarà molto meglio fare dei test sulla sequenza di email o sulla squeeze page.
Coinvolgi gli utenti
Acquisire un cliente non è l'obiettivo finale, perché è dimostrato che bisogna investire mediamente 7 volte di più per realizzare una vendita a clienti che non ti conoscono, rispetto a chi ha già acquistato da te almeno 1 volta. Ecco perché il tuo obiettivo non è avere clienti, ma veri e propri fan che acquistano in maniera ricorrente da te, questo risultato puoi ottenerlo solamente coinvolgendo i tuoi clienti.
I social network in questo ti aiutano tantissimo; per esempio potresti creare un gruppo Facebook o Linkedin per creare una relazione sempre più forte. Ma c'è dell'altro, perché oltre a stringere in maniera più forte il legame che hai con queste persone, riceverai molti feebback sul tuo business che potrai usare come testimonial o come spunti per migliorare.
Lavora sul content marketing
Infine l'ultimo obiettivo per portare il tuo business ad un livello superiore è far crescere il tuo brand all'interno della tua nicchia e, il modo migliore (soprattutto se non hai grandi budget da investire) è di lavorare sul content marketing.
Perché le persone dovrebbero scegliere te e non qualcun'altro? Perché dovrebbero fidarsi di quello che dici? L'unico modo per rispondere a queste domande è attraverso dei contenuti mirati.
In particolare sono molto efficaci sia le case history che lo story telling. E non hai bisogno di guardare molto lontano, se riesci a coinvolgere i tuoi clienti avrai centinaia di feedback che potrai usare come casi studio. In ogni caso quando crei questi contenuti devi cercare sempre di mettere in contrapposizione il tuo business con quello della tua concorrenza, perché se non lo farai tu se ne occuperà qualcun'altro e il risultato non ti piacerà.
Come si trasforma un'idea in un impresa reale?
Ok, dopo tutto questo fiume di parole torniamo alla domanda iniziale di questo articolo:
Come si trasforma un'idea di business in un'impresa di successo?
La risposta potremmo riassumerla in 7 passaggi fondamentali:
1. Individua il giusto target
2. Crea un sistema di lead generation
3. Attira i primi visitatori
4. Raccogli i Feedback
5. Ottimizza il processo di lead generation
6. Coinvolgi gli utenti
7. Lavora sul content makreting
Ovviamente ognuno di questi step racchiude in se tantissimi piccoli passaggi ma, possiamo comunque considerare questo elenco come il processo completo, perché ricorda che anche l'idea più geniale vale zero finché non ti metti al lavoro per realizzarla.
E tu a che punto sei nella realizzazione della tua idea? Aspetto di leggere una tua risposta fra i commenti, mi raccomando.
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Bingo! Hai trovato la tua idea da un milione di euro e tutto sembra perfetto ormai nulla ti può impedire di creare il prossimo business online di successo. Adesso però ti chiedi:
"Come trasformo questa idea in un'impresa online milionaria?"
Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare una passo indietro, bisogna infatti capire che le idee non sono cosi importanti come spesso si crede, anzi, le idee valgono praticamente zero.
Esatto, sfatiamo subito il mito che per creare un'azienda di successo serve una grande idea. In realtà per creare un business online il processo che porta alla realizzazione vale molto di più.Infatti le idee sono sempre più diffuse, basta che ti giri in qualsiasi direzione ed ecco arrivare idee di business a fiumi.
Se per esempio provi a spiegare la tua futura azienda a qualcuno, ecco che in pochi minuti vieni assalito dalle idee più improbabili e sai perché succede questo?
Perché in realtà il difficile non è trovare idee, ma saper riconoscere le buone idee da quelle completamente inutili ed è ancora più difficile saper tirar fuori da queste idee un'azienda reale. Ecco perché con questo articolo voglio aiutarti a prendere confidenza con il processo che trasforma una buona idea in un'impresa milionaria.
Come si valuta un'idea?
Abbiamo già detto che saper riconoscere una buona idea non è poi cosi facile, ma ci sono comunque 2 elementi fondamentali che possono aiutarti a capire se l'idea che stai valutando (tua o di altri) è valida oppure no.
Il problema
Un'idea dovrebbe basarsi sempre su un problema (o un desiderio) e cercare di risolverlo, quindi, chiediti prima di tutto: questo futuro business che problema risolve?
Prova a pensare ad un prodotto di successo, uno qualsiasi, e fatti questa domanda. Se lo guardi con attenzione vedrai che c'è sempre un problema alla base di quel prodotto. Ma ricorda che quando analizzi il problema devi tenere in considerazione solo quei problemi che le persone tentano già di risolvere spendendo denaro, muoversi in qualsiasi altra situazione significa entrare in terreni pericolosi.
Se ci pensi funziona cosi in tutti i settori:
- Prima dell'auto i trasporti erano più lenti
- Prima dell'aereo i trasporti a lungo raggio avevano bisogno di settimane o mesi
- Prima del computer le operazioni di calcolo complesse erano impossibili
- Prima dell'Iphone l'esperienza di navigazione senza un computer desktop era lenta e scadente.
Aggiungi valore
A questo punto dobbiamo aspettarci dei concorrenti che stanno cercando di risolvere il tuo stesso problema. (Se la tua idea è cosi geniale da non avere futuri competitor, mi dispiace ma probabilmente stai valutando l'ennesimo fallimento).
Come si supera quindi l'ostacolo della concorrenza? Semplice, creando valore all'interno di quel mercato.
Per esempio puoi rendere il tuo mercato più veloce, più simpatico, più divertente, più semplice, ecc.? Se puoi fare questo allora hai superato anche il secondo esame e potresti avere per le mani una buona idea. Ecco quindi che arriva la parte più complicata, mettere in pratica l'intero processo.
Come acquisire i primi clienti
Finora abbiamo mosso solo delle ipotesi, quindi, è arrivato il momento di confermarle o smentirle. L'unico modo per essere certi che le tue ipotesi sono corrette è darle in pasto al mercato attraverso una serie di test.
Test però non vuol dire muoversi a casaccio, anzi, è importante seguire delle linee guida come quelle che sto per mostrarti.
Individua il giusto target
Puoi avere un'ottima idea, un team fantastico e creare un prodotto impeccabile ma, se rivolgi il tuo messaggio alle persone sbagliate allora tutto il tuo lavoro sarà inutile.
Ecco perché devi capire qual è il target maggiormente interessato al tuo futuro business e, quando parlo di target intendo dire che dovresti creare un vero e proprio identikit del tuo cliente ideale.
- Qual è la sua età?
- Cosa legge?
- È single o sposato?
- Cosa guarda in TV?
- Come trascorre il tempo libero?
- Quali sono i suoi valori?
- Ecc.
Esatto, i tuoi concorrenti hanno già definito più o meno bene il loro target e "rubare i loro segreti" per te è molto utile, perché se sono clienti dei tuoi competitor significa che sono disposti ad acquistare prodotti e servizi per risolvere il loro problema.
Quindi il tuo compito è di individuare un gruppo di questi clienti che è insoddisfatto per un problema specifico. Per esempio il tuo concorrente potrebbe avere un prodotto impeccabile ma essere lento nelle spedizioni e questo per te è oro.
Grazie al web è facilissimo trovare questi problemi, ti basterà cercare su Google frasi come:
- [nome azienda] + recensioni
- [nome azienda] + opinioni
- [nome prodotto] + recensioni
- [nome prodotto] + opinioni
Crea un funnel
A questo punto però ti serve un sistema per convertite questi clienti, ecco perché ora devi creare un sistema per trasformare i lead in clienti attivi.
Abbiamo detto che a noi interessa mettere in piedi questo sistema nella maniera più veloce e, uno dei metodi che funziona in quasi tutti i settori, da più di 10 anni, prevede 3 semplici fasi:
1. Squeeze page: raccogli i contatti dei lead interessati
2. Email marketing: promuovi il tuo prodotto attraverso una serie di 5-10 email automatiche
3. Landing page: trasforma i lead in clienti
Ovviamente questo è un funnel molto semplice ma, ha dimostrato di funzionare ancora piuttosto bene. Se poi sarai soddisfatto del tasso di conversione allora potrai aggiungere elementi per aumentare il ROI.
Attira i primi visitatori
Il funnel che abbiamo costruito finora possiamo considerarlo come la tua macchina, quindi, adesso non ci resta che mettere benzina per farla camminare, in pratica dobbiamo attirare i primi visitatori.
Esistono tantissimi modi per generare traffico ma, visto che non vogliamo aspettare il mio consiglio è di acquistarlo tramite piattaforme di pay per click come Google Adwords o Facebook Ads.
Analizza i primi feedback
1. I tuoi annunci non attirano l'attenzione del tuo target
2. Il tuo funnel non converte i lead in clienti
3. Il tuo funnel funziona e ricevi feedback dai clienti
Quale di questi 3 scenari rispecchia di più la tua situazione?
Nel primo caso i tuoi annunci hanno un tasso di click molto basso, quindi, o hai sbagliato messaggio
oppure hai sbagliato target. Se ti trovi in questa situazione ti consiglio di testare prima un nuovo messaggio e poi, se nemmeno questo funziona, tenta con un nuovo target.
Se invece il problema è all'interno del tuo funnel allora cerca di capire quali sono le aspettative di chi clicca sui tuoi annunci e, cerca di rispettarle.
Spesso questo problema è legato alla coerenza e, se non crei un processo fluido è difficile che il tuo funnel funzioni. Fai quindi dei test per migliorare l'esperienza dell'utente.
Nell'ultimo caso invece sembra che tutto funzioni nel migliore dei modi, in realtà puoi migliorare ancora tantissimo e, il modo migliore per farlo è incentivare i clienti a lasciarti dei feedback che per te valgono oro.
Ottimizza il tuo business
Se il prototipo del tuo business ha iniziato a funzionare, è arrivato il momento di conquistare la tua nicchia e far crescere la tua impresa online, come? Attraverso queste 3 fasi:
Ottimizza il processo di lead generation
Considera il tuo sistema di lead generation come un acquedotto con delle perdite, il tuo compito è ridurre queste perdite al minimo. Prima di tutto devi analizzare tutto il sistema (Google Analytics è un ottimo strumento) e capire quali sono le aree più critiche, perché sarà proprio su queste che lavorerai visto che ti porteranno i maggiori benefici.
Ricorda una cosa: procedi un passo per volta senza strafare, altrimenti rischi di fare confusione e mandare all'aria tutto. Per esempio se ti rendi conto che la landing page converte il 60% dei lead in clienti, non ha senso fare degli split test per migliorarla, sarà molto meglio fare dei test sulla sequenza di email o sulla squeeze page.
Coinvolgi gli utenti
Acquisire un cliente non è l'obiettivo finale, perché è dimostrato che bisogna investire mediamente 7 volte di più per realizzare una vendita a clienti che non ti conoscono, rispetto a chi ha già acquistato da te almeno 1 volta. Ecco perché il tuo obiettivo non è avere clienti, ma veri e propri fan che acquistano in maniera ricorrente da te, questo risultato puoi ottenerlo solamente coinvolgendo i tuoi clienti.
I social network in questo ti aiutano tantissimo; per esempio potresti creare un gruppo Facebook o Linkedin per creare una relazione sempre più forte. Ma c'è dell'altro, perché oltre a stringere in maniera più forte il legame che hai con queste persone, riceverai molti feebback sul tuo business che potrai usare come testimonial o come spunti per migliorare.
Lavora sul content marketing
Infine l'ultimo obiettivo per portare il tuo business ad un livello superiore è far crescere il tuo brand all'interno della tua nicchia e, il modo migliore (soprattutto se non hai grandi budget da investire) è di lavorare sul content marketing.
Perché le persone dovrebbero scegliere te e non qualcun'altro? Perché dovrebbero fidarsi di quello che dici? L'unico modo per rispondere a queste domande è attraverso dei contenuti mirati.
In particolare sono molto efficaci sia le case history che lo story telling. E non hai bisogno di guardare molto lontano, se riesci a coinvolgere i tuoi clienti avrai centinaia di feedback che potrai usare come casi studio. In ogni caso quando crei questi contenuti devi cercare sempre di mettere in contrapposizione il tuo business con quello della tua concorrenza, perché se non lo farai tu se ne occuperà qualcun'altro e il risultato non ti piacerà.
Come si trasforma un'idea in un impresa reale?
Ok, dopo tutto questo fiume di parole torniamo alla domanda iniziale di questo articolo:
Come si trasforma un'idea di business in un'impresa di successo?
La risposta potremmo riassumerla in 7 passaggi fondamentali:
1. Individua il giusto target
2. Crea un sistema di lead generation
3. Attira i primi visitatori
4. Raccogli i Feedback
5. Ottimizza il processo di lead generation
6. Coinvolgi gli utenti
7. Lavora sul content makreting
Ovviamente ognuno di questi step racchiude in se tantissimi piccoli passaggi ma, possiamo comunque considerare questo elenco come il processo completo, perché ricorda che anche l'idea più geniale vale zero finché non ti metti al lavoro per realizzarla.
E tu a che punto sei nella realizzazione della tua idea? Aspetto di leggere una tua risposta fra i commenti, mi raccomando.
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giovedì 9 aprile 2015
Expo 2015: opportunità di “lavoro” per l’Italia
Nutrire il pianeta, energia per la vita: è questo il tema
di Expo Milano 2015.
Dal 1 Maggio al 31 Ottobre in un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri (direi quindi un bel po’ di spazio) si daranno appuntamento 140 paesi (praticamente il mondo intero) per esporre il loro progetto e le loro migliori tecnologie affinché il mondo possa avanzare verso un futuro in cui il cibo sia una garanzia assoluta e sicura per tutti gli abitanti del pianeta.
Dal 1 Maggio al 31 Ottobre in un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri (direi quindi un bel po’ di spazio) si daranno appuntamento 140 paesi (praticamente il mondo intero) per esporre il loro progetto e le loro migliori tecnologie affinché il mondo possa avanzare verso un futuro in cui il cibo sia una garanzia assoluta e sicura per tutti gli abitanti del pianeta.
Quali sono gli obiettivi di quella che si presenta come la
più grande manifestazione di tutti i tempi sul tema dell’alimentazione?
Si cercherà di promuovere un cambiamento già in atto per
quello che riguarda l’evoluzione umana verso la sconfitta definitiva della fame
in alcune aree del mondo. L’Expo 2015 avrà quindi molteplici obiettivi per
raggiungere questo grande scopo frutto di una “nobile” civilizzazione del
pianeta. In primis quindi:
- Migliorare sempre di più la tecnologia
dell’intera filiera alimentare garantendo una distribuzione capillare dei
prodotti migliorando le caratteristiche nutritive
- Migliorare sempre di più la qualità degli
alimenti
- Assicurare a tutti gli abitanti del pianeta cibo
sano e sufficiente e debellare di conseguenza la fame e la malnutrizione da
tutto il pianeta
- Promuovere la cultura alimentare e il
mantenimento delle trazioni culinari come espressione intrinseca della cultura
di un popolo e di una nazione
- Educare tutti ad una sana e corretta alimentazione
atta a migliorare sensibilmente la qualità della vita di tutti i
popoli
Gli obiettivi di Expo 2015 dovranno necessariamente essere
orientati ad una sostenibilità sempre più spinta di tutti gli interventi
dell’uomo sul pianeta e sulle sue risorse: le enormi fonti di energia “vitale”
a cui l’uomo potrà attingere per promuovere questo sviluppo dovranno essere
compatibili con una politica planetaria volta alla sostenibilità ambientale e
ad una gestione eco-compatibile di un mondo pesantemente sconvolto
dall’intervento umano.
Può Expo Milano 2015 essere un’occasione unica per la nostra
Italia. Dovrà esserlo, senza se e ma.
Con circa 20 milioni (milione in più, milione in meno) di
visitatori attesi da ogni angolo della terra, la più grande esposizione
italiana di tutti i tempi sarà un’occasione unica per il “Made in Italy” e
rappresenterà una grande possibilità per farsi conoscere ed apprezzare.
Con un impatto stimato sulla nostra di oltre 25 miliardi di
euro sulla nostra economia (anche per gli effetti dovuti al massiccio afflusso
turistico) la vetrina di Expo potrebbe raccontare con dovizia di particolari la
gigantesca filiera agroalimentare italiana promuovendo la nostra tradizione e
cultura alimentare e facendola apprezzare più di quanto non lo sia ad oggi. Ma
non solo filiera alimentare: l’occasione per mettere in vetrina le proprie
eccellenze e farle conoscere al di fuori dei confini nazionali potrebbe non
ripetersi più.
E voi? Raccontate la vostra esperienza. Appuntamento fra poche settimane!
venerdì 28 giugno 2013
Guadagnare con e-bay
Ricollegandoci all'articolo sugli "svuotacantine" che possono fare la loro fortuna grazie ad eBay e senza parlare di tutte le possibilità che offre il geniale eBay per guadagnare da transazioni commerciali è bene pensare al metodo più facile per guadagnare semplicemente vendendo: comprare e rivendere...
Banale? Certamente sì, ma chi sa farlo davvero bene?
Banale? Certamente sì, ma chi sa farlo davvero bene?
lunedì 17 giugno 2013
Consigli per guadagnare con un blog
Numerose sono state le richieste dei lettori affinchè anch'io
trattassi un tema caro ai migliaia di blogger e di lettori che tutti i
giorni affollano la rete: come guadagnare con un blog?
Come monetizzare (poco, abbastanza, molto) una passione?
Non voglio cimentarmi in una lunga e noiosa trattazione: la rete ne è fin troppo piena.
Ma mi sta a cuore darvi pochi e mirati consigli che possano effettivamente aprirvi la mente sulla possibilità di un eventuale secondo lavoro come blogger, oppure chissà!
Un bravo blogger lo fa spesso di mestiere!
1 - Come si guadagna con un blog?
Molti lettori si chiedono: come si fanno soldi con un blog?
Vi dirò subito di non credere a chi profetizza (e sulla rete ce ne sono tanti purtroppo) che fare soldi con un blog sia facile. Diffidate dalle false speranze e non pensate mai che senza lavoro si possano fare soldi facili.
Anche dietro ad un blog c'è un lavoro, molto spesso anche consistente e lungo.
Quello che però posso dirvi è che, conoscendo le giuste strategie ed il giusto metodo, è possibile trasformare una passione, la voglia di scrivere e di condividere contenuti con gli altri, in una fonte di guadagno, variabile ovviamente a seconda del successo del blog o del sito.
Le modalità principali di guadagno di un blog sono sostanzialmente quattro:
- Inserire banner pubblicitari ottenendo un guadagno attraverso i click esterni sul banner. Il modo più diffuso di guadagnare in questo modo è l'iscrizione al programma gratuito di Google ben noto: Google AdSense
- La vendita diretta di prodotti sul proprio blog tra cui ad esempio e-book piuttosto che oggetti o addirittura beni alimentari, gadget, ecc.
- La vendita indiretta, cioè per conto di altri o di altre società, tramite i programmi di affiliazione (metodo anche questo molto noto)
- La creazione di contenuti a pagamento, magari a scopo pubblicitario o informativo
Il metodo più semplice ed immediato per guadagnare con il proprio blog è l'iscrizione al programma Google AdSense.
AdSense non solo è semplice da usare ma offre anche discreti guadagni per ogni click ricevuto rispetto ad altri programmi, oltre a serietà e puntualità nei pagamenti.
La monetizzazione attraverso questo programma è ovviamente direttamente proporzionale al numero di visite che si riescono ad ottenere. Riuscire ad avere un buon traffico (e per buon traffico si intende solitamente dai 500 ai 2000 visitatori unici, cioè accessi al blog e non pagine visitate durante la navigazione) offre infatti una maggiore probabilità di click sui banner presentati e l'incremento dei guadagni.
Esistono inoltre diversi altri programmi che permettono l'esposizione di banner e la monetizzazione per click ricevuto o per visualizzazione del banner da parte del visitatore.
Quando un blog ha un discreto successo si ha a volte la possibilità di essere contattati in maniera diretta per la vendita di pubblicità o di contenuti ed ottenere la possibilità di guadagni extra anche interessanti.
Ciascuno dei metodi sopra elencati è di facile reperibilità ed di facile accesso. Tuttavia è ovvio che il successo di questi metodi è sempre legato al successo del blog ed al numero di visitatori che si riesce ad ottenere quotidianamente sul proprio blog.
2 - Come ottenere visitatori per il proprio blog
Come dicevo poc'anzi le possibilità di guadagno sono direttamente proporzionali alle visite ricevute quotidianamente.
"L'equazione del guadagno" ha come variabile principale il numero di visitatori unici ricevuti e come variabili secondarie:
- Le pagine viste per ciascun visitatore unico
- Il posizionamento ed il numero degli eventuali banner
- Il tipo di prodotto proposto da un eventuale programma di affiliazione
Chiaramente la variabile principale, cioè il numero dei visitatori unici ottenuti è frutto di una serie di strategie che cercherò di riassumere a breve, mentre il numero di pagine visitate per ciascun visitatore è frutto dell'interesse dei contenuti proposti e di una grafica accattivamente ed amichevole.
Ma quali sono i metodi principali che permettono di aumentare il numero di visitatori e, volendo essere più precisi ed usare una terminologia appropriata, incrementare il traffico della rete sul proprio blog?
Sintetizzo in maniera rapida pochi ma importantissimi capisaldi che ogni bravo blogger deve tenere bene a mente.
10 mosse per il successo di un blog
1. Studiare i contenuti proposti e non copiare mai (!!) da altri blog, siti o, peggio ancora, da giornali o riviste on-line. L'algoritmo di google penalizza fortemente i contenuti "copiati" e non ne permetterà una facile indicizzazione. Va bene prendere spunto da notizie o da altri articoli (avendo cura di citare le fonti) ma è molto importante "mettere del proprio" in quello che si scrive ed essere sempre originali.
2. Trovare una parola chiave ed un contenuto ricercato ma poco proposto in rete da utilizzare per i propri post. Come fare? Utilizzate Google Keyword per aiutarvi ad individuare quanto sono ricercate determinate parole nella rete ed eventualmente proporre contenuti con quelle parole chiave ma che abbiano "bassa concorrenza". Un pò come quando si vende un prodotto: vendere un prodotto molto ricercato ma poco offerto può portare a grandi guadagni. Una semplice regola di mercato.
3. Inserire la parola chiave nel titolo del post.
4. Inserire la parola o le parole chiave nelle primissime battute del post.
5. Inserire un paio di immagini accattivanti meglio se contenenti la parola chiave (non più di due o tre)
6. Evidenziare la parola chiave, le sue occorrenze ed i suoi sinonimi.
7. Proporre più di un post su un determinato argomento che pensiamo sia ricercato. Nei post successivi al primo, richiamare con un link i post precedenti.
8. Rimandare e linkare ad altri post anche di altri blog o ad altri siti che però abbiano una effettiva attinenza su quanto stiamo trattando
9. Essere precisi e dettagliati sull'argomento trattato, esporlo in maniera chiara ed offrire una effettiva utilità al lettore attraverso i nostri contenuti. Avere sempre chiaro il contenuto trattato e scrivere articoli abbastanza lunghi ma mai inutilmente prolissi.
10. Pubblicare con cadenza prestabilita gli articoli ed almeno un paio di volte la settimana.
In dieci semplicissimi consigli ho sintentizzato parecchi dei contenuti proposti dagli esperti SEO.
Diffidate da consulenze da centinaia di euro da parte di questi esperti SEO: avere chiaro quanto sopra esposto e qualche altro piccolo consiglio che potete raccogliere in rete permetterà un discreto successo al vostro blog.
Ma fate attenzione sempre agli algoritmi dei motori di ricerca! Sono spietati rispetto a chi copia ed a chi non aggiorna i contenuti!
3 - Quanto guadagna un blogger?
Finale in grande di un post che spero di cuore possa esservi utile.
Quanto guadagna un blogger più o meno professionista?
Sono ripetitivo: dipende dalle visite...
Pensate che la stra-grande maggioranza dei blogger non arriva ai 100 euro al mese e, la stra-grande maggioranza di questi non arriva neppure ai 10 euro al mese...
Altro che guadagni facili. Ma perchè? Perchè ricevono troppe poche visite, uniche e non.
Quando si riescono ad inquadrare discreti guadagni?
Diciamo che il traguardo minimo per cominciare a vedere qualche soldino è quello delle 500-600 visite uniche.
Con 1000 visitatori unici si può avere un guadagno che comincia ad essere decente.
Facciamo qualche conto: tramite i banner si riesce ad ottenere un guadagno per click variabile a seconda del programma, di alcuni parametri di provenienza e della pubblicità su cui si clicca: diciamo che si va dai 5 centesimi fino ai 2 €. Esistono banner che offrono un guadagno fisso di pochi centesimi, altri guadagni più cospicui, altri ancora guadagni variabili dal tipo di pubblicità.
Immaginiamo un guadagno medio di 25 centesimi per click, magari frutto di più iscrizioni. Con 1000 visitatori unici si può stimare un numero di click variabile da 20 a 30 circa.
Quindi si ottiene: 30x0,25 € = 7,5 € / giorno, ed allora. 7,5 € x 30 gg = 225 € / mese
Se a questo magari si aggiunge un ulteriore guadagno da eventuali programmi di affiliazione o per vendita di contenuti di circa 50 €/mese, stimiamo allora un totale di 225€ + 50 € = 275 € / mese.
Una stima di guadagno media fatta con 1000 visitatori unici.
E se riusciamo ad avere ancora più visitatori?
Fatevi allora due conti.
Come monetizzare (poco, abbastanza, molto) una passione?
Non voglio cimentarmi in una lunga e noiosa trattazione: la rete ne è fin troppo piena.
Ma mi sta a cuore darvi pochi e mirati consigli che possano effettivamente aprirvi la mente sulla possibilità di un eventuale secondo lavoro come blogger, oppure chissà!
Un bravo blogger lo fa spesso di mestiere!
1 - Come si guadagna con un blog?
Molti lettori si chiedono: come si fanno soldi con un blog?
Vi dirò subito di non credere a chi profetizza (e sulla rete ce ne sono tanti purtroppo) che fare soldi con un blog sia facile. Diffidate dalle false speranze e non pensate mai che senza lavoro si possano fare soldi facili.
Anche dietro ad un blog c'è un lavoro, molto spesso anche consistente e lungo.
Quello che però posso dirvi è che, conoscendo le giuste strategie ed il giusto metodo, è possibile trasformare una passione, la voglia di scrivere e di condividere contenuti con gli altri, in una fonte di guadagno, variabile ovviamente a seconda del successo del blog o del sito.
Le modalità principali di guadagno di un blog sono sostanzialmente quattro:
- Inserire banner pubblicitari ottenendo un guadagno attraverso i click esterni sul banner. Il modo più diffuso di guadagnare in questo modo è l'iscrizione al programma gratuito di Google ben noto: Google AdSense
- La vendita diretta di prodotti sul proprio blog tra cui ad esempio e-book piuttosto che oggetti o addirittura beni alimentari, gadget, ecc.
- La vendita indiretta, cioè per conto di altri o di altre società, tramite i programmi di affiliazione (metodo anche questo molto noto)
- La creazione di contenuti a pagamento, magari a scopo pubblicitario o informativo
Il metodo più semplice ed immediato per guadagnare con il proprio blog è l'iscrizione al programma Google AdSense.
AdSense non solo è semplice da usare ma offre anche discreti guadagni per ogni click ricevuto rispetto ad altri programmi, oltre a serietà e puntualità nei pagamenti.
La monetizzazione attraverso questo programma è ovviamente direttamente proporzionale al numero di visite che si riescono ad ottenere. Riuscire ad avere un buon traffico (e per buon traffico si intende solitamente dai 500 ai 2000 visitatori unici, cioè accessi al blog e non pagine visitate durante la navigazione) offre infatti una maggiore probabilità di click sui banner presentati e l'incremento dei guadagni.
Esistono inoltre diversi altri programmi che permettono l'esposizione di banner e la monetizzazione per click ricevuto o per visualizzazione del banner da parte del visitatore.
Quando un blog ha un discreto successo si ha a volte la possibilità di essere contattati in maniera diretta per la vendita di pubblicità o di contenuti ed ottenere la possibilità di guadagni extra anche interessanti.
Ciascuno dei metodi sopra elencati è di facile reperibilità ed di facile accesso. Tuttavia è ovvio che il successo di questi metodi è sempre legato al successo del blog ed al numero di visitatori che si riesce ad ottenere quotidianamente sul proprio blog.
2 - Come ottenere visitatori per il proprio blog
Come dicevo poc'anzi le possibilità di guadagno sono direttamente proporzionali alle visite ricevute quotidianamente.
"L'equazione del guadagno" ha come variabile principale il numero di visitatori unici ricevuti e come variabili secondarie:
- Le pagine viste per ciascun visitatore unico
- Il posizionamento ed il numero degli eventuali banner
- Il tipo di prodotto proposto da un eventuale programma di affiliazione
Chiaramente la variabile principale, cioè il numero dei visitatori unici ottenuti è frutto di una serie di strategie che cercherò di riassumere a breve, mentre il numero di pagine visitate per ciascun visitatore è frutto dell'interesse dei contenuti proposti e di una grafica accattivamente ed amichevole.
Ma quali sono i metodi principali che permettono di aumentare il numero di visitatori e, volendo essere più precisi ed usare una terminologia appropriata, incrementare il traffico della rete sul proprio blog?
Sintetizzo in maniera rapida pochi ma importantissimi capisaldi che ogni bravo blogger deve tenere bene a mente.
10 mosse per il successo di un blog
1. Studiare i contenuti proposti e non copiare mai (!!) da altri blog, siti o, peggio ancora, da giornali o riviste on-line. L'algoritmo di google penalizza fortemente i contenuti "copiati" e non ne permetterà una facile indicizzazione. Va bene prendere spunto da notizie o da altri articoli (avendo cura di citare le fonti) ma è molto importante "mettere del proprio" in quello che si scrive ed essere sempre originali.
2. Trovare una parola chiave ed un contenuto ricercato ma poco proposto in rete da utilizzare per i propri post. Come fare? Utilizzate Google Keyword per aiutarvi ad individuare quanto sono ricercate determinate parole nella rete ed eventualmente proporre contenuti con quelle parole chiave ma che abbiano "bassa concorrenza". Un pò come quando si vende un prodotto: vendere un prodotto molto ricercato ma poco offerto può portare a grandi guadagni. Una semplice regola di mercato.
3. Inserire la parola chiave nel titolo del post.
4. Inserire la parola o le parole chiave nelle primissime battute del post.
5. Inserire un paio di immagini accattivanti meglio se contenenti la parola chiave (non più di due o tre)
6. Evidenziare la parola chiave, le sue occorrenze ed i suoi sinonimi.
7. Proporre più di un post su un determinato argomento che pensiamo sia ricercato. Nei post successivi al primo, richiamare con un link i post precedenti.
8. Rimandare e linkare ad altri post anche di altri blog o ad altri siti che però abbiano una effettiva attinenza su quanto stiamo trattando
9. Essere precisi e dettagliati sull'argomento trattato, esporlo in maniera chiara ed offrire una effettiva utilità al lettore attraverso i nostri contenuti. Avere sempre chiaro il contenuto trattato e scrivere articoli abbastanza lunghi ma mai inutilmente prolissi.
10. Pubblicare con cadenza prestabilita gli articoli ed almeno un paio di volte la settimana.
In dieci semplicissimi consigli ho sintentizzato parecchi dei contenuti proposti dagli esperti SEO.
Diffidate da consulenze da centinaia di euro da parte di questi esperti SEO: avere chiaro quanto sopra esposto e qualche altro piccolo consiglio che potete raccogliere in rete permetterà un discreto successo al vostro blog.
Ma fate attenzione sempre agli algoritmi dei motori di ricerca! Sono spietati rispetto a chi copia ed a chi non aggiorna i contenuti!
3 - Quanto guadagna un blogger?
Finale in grande di un post che spero di cuore possa esservi utile.
Quanto guadagna un blogger più o meno professionista?
Sono ripetitivo: dipende dalle visite...
Pensate che la stra-grande maggioranza dei blogger non arriva ai 100 euro al mese e, la stra-grande maggioranza di questi non arriva neppure ai 10 euro al mese...
Altro che guadagni facili. Ma perchè? Perchè ricevono troppe poche visite, uniche e non.
Quando si riescono ad inquadrare discreti guadagni?
Diciamo che il traguardo minimo per cominciare a vedere qualche soldino è quello delle 500-600 visite uniche.
Con 1000 visitatori unici si può avere un guadagno che comincia ad essere decente.
Facciamo qualche conto: tramite i banner si riesce ad ottenere un guadagno per click variabile a seconda del programma, di alcuni parametri di provenienza e della pubblicità su cui si clicca: diciamo che si va dai 5 centesimi fino ai 2 €. Esistono banner che offrono un guadagno fisso di pochi centesimi, altri guadagni più cospicui, altri ancora guadagni variabili dal tipo di pubblicità.
Immaginiamo un guadagno medio di 25 centesimi per click, magari frutto di più iscrizioni. Con 1000 visitatori unici si può stimare un numero di click variabile da 20 a 30 circa.
Quindi si ottiene: 30x0,25 € = 7,5 € / giorno, ed allora. 7,5 € x 30 gg = 225 € / mese
Se a questo magari si aggiunge un ulteriore guadagno da eventuali programmi di affiliazione o per vendita di contenuti di circa 50 €/mese, stimiamo allora un totale di 225€ + 50 € = 275 € / mese.
Una stima di guadagno media fatta con 1000 visitatori unici.
E se riusciamo ad avere ancora più visitatori?
Fatevi allora due conti.
martedì 11 giugno 2013
Inventiamoci un lavoro: supermarket dei surgelati
I rirmi di vita sono freneteci e si ha poco tempo per pulire il pesce e le verdure o preparare cotolette e crocchette?
Non vogliamo rinunciare alla praticità di una pizza surgelata o di crostacei e frutti di mare già puliti e pronti all'uso?
Sempre più nelle nostre città si sta diffondendo un nuovo tipo di supermercato fino a poco tempo fa sconosciuto o comunque inglobato in piccola parte nei normali supermercati: il supermarket di soli surgelati.
Perchè non pensare allora ad aprire un grande supermercato con un grandissimo assortimenti di surgelati sia a peso che già imbustati?
Visto il successo di questi più o meno grandi supermarket dei surgelati nelle città grandi e meno grandi l'idea non è affatto cattiva.
Non vogliamo rinunciare alla praticità di una pizza surgelata o di crostacei e frutti di mare già puliti e pronti all'uso?
Sempre più nelle nostre città si sta diffondendo un nuovo tipo di supermercato fino a poco tempo fa sconosciuto o comunque inglobato in piccola parte nei normali supermercati: il supermarket di soli surgelati.
Perchè non pensare allora ad aprire un grande supermercato con un grandissimo assortimenti di surgelati sia a peso che già imbustati?
Visto il successo di questi più o meno grandi supermarket dei surgelati nelle città grandi e meno grandi l'idea non è affatto cattiva.
martedì 21 maggio 2013
L'export agroalimentare controcorrente
Tutto male?
Non proprio tutto. Ne parlano in pochi, ma forse parlandone riesco a dare una "spinta" in più a quelli che vogliono "fare".
Sapevate del buon risultato dell'export agroalimentare made in Italy?
La buona notizia (fonte Centro studi Federalimentare e Sole24ore) riguarda numerosi settori dell'agroalimentare italiano rilevati nel corso del 2012: vino in primis (forse lo sapevamo già) con un ragguardevole risultato che vale il 20% dell'intero export alimentare, ma anche pasta, frutta e verdura, prodotti lattiero-caseari, prodotti dolciari, salumi.
In quali paesi il successo sta crescendo a ritmi sostenuti? Dove piace il made in Italy?
Non proprio tutto. Ne parlano in pochi, ma forse parlandone riesco a dare una "spinta" in più a quelli che vogliono "fare".
Sapevate del buon risultato dell'export agroalimentare made in Italy?
La buona notizia (fonte Centro studi Federalimentare e Sole24ore) riguarda numerosi settori dell'agroalimentare italiano rilevati nel corso del 2012: vino in primis (forse lo sapevamo già) con un ragguardevole risultato che vale il 20% dell'intero export alimentare, ma anche pasta, frutta e verdura, prodotti lattiero-caseari, prodotti dolciari, salumi.
In quali paesi il successo sta crescendo a ritmi sostenuti? Dove piace il made in Italy?
venerdì 19 aprile 2013
L'importanza della grafica nella comunicazione
Cosa spesso ci spinge a comprare?
Quando pensiamo ad un prodotto (o anche ad un servizio) cosa ci viene subito in mente?
Perchè i colori, le immagini, gli accostamenti di più figure ci evocano sensazioni che ci spingono a ... comprare il prodotto?
E' quello che studia tutti i giorni il marketing.
L'importanza della grafica nella comunicazione non può prescindere dal prodotto stesso.
Quanto si investe nel brand oggi?
Quando pensiamo ad un prodotto (o anche ad un servizio) cosa ci viene subito in mente?
Perchè i colori, le immagini, gli accostamenti di più figure ci evocano sensazioni che ci spingono a ... comprare il prodotto?
E' quello che studia tutti i giorni il marketing.
L'importanza della grafica nella comunicazione non può prescindere dal prodotto stesso.
Quanto si investe nel brand oggi?
martedì 19 marzo 2013
La BCG Matrix per valutare prodotti, investimenti e personale
Al seguente link:
http://www.risorseumanehr.com/1/post/2013/03/la-bcg-matrix-e-le-politiche-del-personale.html
potete leggere un articolo estremamente interessante che approfondisce l'utilità della BCG-Matrix, la matrice messa appunto dalla Boston Consulting Group per la valutazione dei progetti/prodotti e gli investimenti/disinvestimenti che questi richiedono rispetto alla loro collocazione sul mercato.
http://www.risorseumanehr.com/1/post/2013/03/la-bcg-matrix-e-le-politiche-del-personale.html
potete leggere un articolo estremamente interessante che approfondisce l'utilità della BCG-Matrix, la matrice messa appunto dalla Boston Consulting Group per la valutazione dei progetti/prodotti e gli investimenti/disinvestimenti che questi richiedono rispetto alla loro collocazione sul mercato.
venerdì 1 marzo 2013
Inventiamoci un lavoro: agenzia di problem solving ...
La tua azienda si è "impantanata" in un problema? Non sai come risolverlo?
Ecco che ci si può inventare l'agenzia di "problem solving". Risolve "sul serio" il problema per il quale è chiamata.
E' noto che "risolvere i problemi" è ciò che più serve ad un'impresa in difficoltà ma anche alle prese con problematiche legate a nuove commesse o ad una nuova organizzazione.
Prendere il solito "Manager in affitto" o consulente che dir si voglia?
Ecco che ci si può inventare l'agenzia di "problem solving". Risolve "sul serio" il problema per il quale è chiamata.
E' noto che "risolvere i problemi" è ciò che più serve ad un'impresa in difficoltà ma anche alle prese con problematiche legate a nuove commesse o ad una nuova organizzazione.
Prendere il solito "Manager in affitto" o consulente che dir si voglia?
giovedì 31 gennaio 2013
La "palestra" per le professioni digitali
Avete una laurea in materie umanistiche e desiderate renderla subito spendibile sul mercato del lavoro? Come fare a trovare un buon impiego anche quando si è laureati in materie poco richieste dall'attuale e rigido mercato delle professioni tecniche e tecnologiche?
Ecco allora che arriva un interessante progetto.... Siete pronti alla "Palestra per le professioni digitali"?
Ecco allora che arriva un interessante progetto.... Siete pronti alla "Palestra per le professioni digitali"?
lunedì 19 novembre 2012
Inventiamoci un lavoro: Mystery Shopper, il compratore misterioso ...
Avevate pensato mai di fare "il compratore in incognito" per conto di aziende o società di ricerche marketing?
Ebbene il Mystery Shopper è un compratore "nascosto", che indaga, studia ed analizza le strategie di mercato ed i potenziali concorrenti dell'azienda che commissiona il lavoro.
Cosa fa il mystery shopper?
Ebbene il Mystery Shopper è un compratore "nascosto", che indaga, studia ed analizza le strategie di mercato ed i potenziali concorrenti dell'azienda che commissiona il lavoro.
Cosa fa il mystery shopper?
venerdì 16 novembre 2012
Inventiamoci un lavoro: scrivere eBook
Scrivere eBook potrebbe essere un mestiere futuro più che diffuso e dalle potenzialità probabilmente inespresse data la lenta diffusione dei libri elettronici in Italia.
Ma la chiave del successo è sempre la stessa: scrivere contenuti di qualità e che ben si adattano all'esigenza di avere un formato di tipo elettronico.
Ma quanto è facile scrivere e pubblicare un e-book rispetto ai libri tradizionali?
Ma la chiave del successo è sempre la stessa: scrivere contenuti di qualità e che ben si adattano all'esigenza di avere un formato di tipo elettronico.
Ma quanto è facile scrivere e pubblicare un e-book rispetto ai libri tradizionali?
giovedì 11 ottobre 2012
Voglia di pizza? Apriamo una pizzeria notturna!
In tanti hanno il sogno nel cassetto di aprire una pizzeria: pizza verace napoletana, pizza al taglio, pizza internazionale. Servizio a domicilio piuttosto che una grandissima sala per rallegrare i weekend dei fortunati commensali. Ma l'idea spesso ci spaventa perchè ci sembra troppo inflazionata. Troppe pizzerie in giro e spesso neanche di buona qualità.
Bisogna pensarla meglio. E' necessaria l'innovazione.
E allora avete mai pensato di soddisfare il desiderio "notturno" di pizza e magari sfizi direttamente a casa dei golosi? Oppure perchè no, avete mai pensato ad una pizzeria h 24 per soddisfare i palati più pazzi anche alle 6 del mattino?
Bisogna pensarla meglio. E' necessaria l'innovazione.
E allora avete mai pensato di soddisfare il desiderio "notturno" di pizza e magari sfizi direttamente a casa dei golosi? Oppure perchè no, avete mai pensato ad una pizzeria h 24 per soddisfare i palati più pazzi anche alle 6 del mattino?
giovedì 20 settembre 2012
iPhone 5: la Apple dei record
Una sola ora e già il tutto esaurito nelle prevendite.
Vi pare poco? La Apple non scherza mai con i record.
Vi pare poco? La Apple non scherza mai con i record.
lunedì 27 agosto 2012
Sempre più Ikea: quartieri residenziali e catene di alberghi
IKEA nel futuro.
Il colosso svedese dell'arredamento low cost amplia ancora una volta i propri orizzonti...
mercoledì 22 agosto 2012
Rocket Internet cerca start-up di successo
"You don't have to do it first, you just have to do it right". Non è importante fare una cosa per primi, ma farla bene.
Con questo motto Rocket Internet cerca start-up di successo ed aiuti imprenditori in erba.
Con questo motto Rocket Internet cerca start-up di successo ed aiuti imprenditori in erba.
martedì 21 agosto 2012
Starbucks in Italia?
Quando si va all'estero moltissimi, italiani compresi, pensano subito al mattino (ma anche al pomeriggio) a trovare lo Starbucks più vicino: il posto ideale per rilassarsi al PC, leggendo un libro, sbirciando la guida turistica, o chiacchierando con il compagno di viaggio sorseggiando un caffè lungo. Ok non sarà il nostro espresso. Ma tutto sommato è buono, magari accompagnato da una fetta di torta che anche all'estero non sono male. E in Italia? Perchè Starbucks non è ancora "sbarcato"?
venerdì 17 agosto 2012
Un Master contro la crisi
In tempo di crisi ci si ingegna come meglio si può.
Se si ha difficoltà a trovare il lavoro che si vuole ( o proprio un lavoro ...) allora si pensa a qualificarsi al meglio. E non si sbaglia!
Se si ha difficoltà a trovare il lavoro che si vuole ( o proprio un lavoro ...) allora si pensa a qualificarsi al meglio. E non si sbaglia!
lunedì 11 giugno 2012
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