martedì 7 giugno 2011

Le imprese: più credito per le reti di PMI

Reti d'impresa: un gran vantaggio

Più credito per le reti di PMI

lunedì 6 giugno 2011

I3P: un incubatore universitario di idee

Un link per saperne di più:

I3P, incubatore di imprese innovative del politecnico di Torino

I3P valuta idee imprenditoriali e business plan ed avvia start up delle idee migliori: dall'information technology all'energia, dalla meccanica all'elettronica ed all'ambiente.
Benvenute le idee...

sabato 4 giugno 2011

Implementare il Lean Six Sigma: iniziare il miglioramento lean con pochi semplici mosse

Portare una serie di cambiamentinel modo di gestire ed organizzare i processi aziendali può essere implementato, sopratutto nelle fasi inziali con regole e metodi che portano via pochi sforzi e sopratutto senza ingenti investimenti. Riporto qualcuno di questi semplici strumenti che tutti noi possiamo dar diventare parte della nostra metodologia quotidiana di gestione:

Il metodo 5S
Ne ho già parlato in un post dedicato. Il metodo 5S ha l'obiettivo di creare le migliori condizioni di lavoro. Individua ed elimina tutto ciò che è superfluo. Le 5S, le 5 parole giapponesi che rappresentano i 5 step da seguire sono:
- Seire. Selezionare ed eliminare tutto quanto non essenziale al processo o flusso.
- Seiton. Riordinare il luogo di lavoro.
- Seiso. Pulire le attrezzature, gli utensili e tutti gli strumenti utilizzati.
- Seiketsu. Rendere standard tutte le attività di miglioramento, implementandole nel normale lavoro quotidiano.
- Shitsuke. Applicare sistematicamente le 4S di cui sopra.

Visual Management
Per avere un miglioramento continuo vuol dire utilizzare la principale risorsa dell'impresa: le persone. Quindi è necessario sempre coinvolgere tutto il personale. Stimolare tutta l'organizzazione al miglioramento, rendendo partecipe ciascuna risorsa delle problematiche e degli obiettivi dell'azienda. Informare sempre il dipendente di tutto quanto caratterizza l'azienda e delle sue performance, anche in termini di miglioramento.

Ridurre i tempi di setup
I set up sono chiaramente identificati come attività non a valor aggiunto. Pur cui è fondamentale individuare i set up, studiarne la tipologia e la durata. Importante suddividere i set up in interni, cioè da eseguirsi a macchina ferma, ed esterni, cioè da eseguirsi a macchina comunque in funzione. Fondamentale trasformare i set up da interni ad esterni, riducendo sempre i tempi di fermo.

TPM
TPM - Total productive maintenance è una tecnica che, attraverso il coinvolgimento del personale e la creazione di gruppi di lavoro appositi, si propone di ridurre le perdite e massimizzare la resadegli impianti attraverso uno studio ed un implementazione intelligente della manutenzione. Il gruppo di lavoro dovrà quindi:
- valutare i dati e le informazioni del flusso produttivo;
- analizzarli suddividendo i tempi di attesa di un impianto per il suo funzianamento posto un limite
studiare i tempi morti
- definire le azioni e la manutenzione preventiva, implementando un piano di miglioramento


Orientamento verso un sistema pull
Il Lean six sigma trae agevolazione dai sistemi produttivi con logica "pull", cioè laddove la domanda di mercato tira la produzione. Si produce solo sotto domanda di mercato e non per aggiungere prodotto finito a magazzino in attesa di acquisto. Una logica di tipo pull dovrebbe essere perseguita a tutti i livelli aziendali e per tutte le attività, studiandone in maniera quantitativa i benefici che ne possono derivare per il tipo di produzione e/o servizio offerto, considerando anche nei casi specifici gli altri livelli o reparti dell'azienda come clienti con una propria "domanda".

Semplicissimi e subito applicabili consigli. Strumenti a supporto della nostra competitività e della nostra crescita.

giovedì 2 giugno 2011

L'agricoltura: seguendo le stagioni - il ritmo di un tempo .... passato, presente o futuro?

Vorrei iniziare con un link:
Fare impresa: agevolazioni per i giovani agricoltori

Artisti, scrittori, intellettuali hanno sempre visto il lavoro della terra, la campagna, il contatto forte e continuo con la natura un'indiscutibile via d'uscita dalle brutture del mondo, un affascinante via di fuga, un eventuale sogno da realizzare. Basta leggere i classici di letteratura per trovare conferma di quanto la terra abbia sempre avuto un fascino travolgente per i più "sensibili".
Io stesso, qualche volta, ho pensato per qualche attimo di condurre vita di campagna!

Eppure l'agricoltura una volta era l'unica forma di sostentamento economico per la popolazione. Poi soppiantata dall'industria, è diventato un settore secondario. Ancora oggi però c'è chi ne fa un business. Dopotutto, come pensiamo di poter mangiare frutta fresca, verdura, carne di qualità e non soltanto senza qualcuno che si dedichi ancora come un tempo, magari con un pò di tecnologia in più, a curare la terra ed a chiederne i frutti?
Ed ancora, oltre all'agricoltura in sè, oggi sono sempre più forti alcuni settori ad essa fortemente legati, come gli agriturismi, piuttosto che tutta la meccanica agricola, fortissima ed estremamente redditizia in alcune zone del nord Italia.

Qualche numero in Italia (Fonte: ISTAT - Diffuso il 14 febbraio 2011)

"Nel 2008 sono 1,6 milioni le aziende agricole italiane appartenenti all’universo di riferimento UE. Esse occupano 1,2 milioni di unità di lavoro (ULA), di cui 178 mila unità di lavoro dipendenti, con una produzione di 40,8 miliardi di euro ed un valore aggiunto di 23 miliardi di euro, valutati ai prezzi base.
Rispetto al 2007, il numero di aziende è aumentato dello 0,4 per cento, la produzione del 2,2 per cento ed il valore aggiunto dello 0,9 per cento, mentre l’occupazione fa registrare un calo del 2,2 per cento.

Il 72,9 per cento delle aziende agricole è caratterizzato dalla presenza di meno di un’unità di lavoro, il 97,1 per cento è costituito da aziende individuali e il 98 per cento è a conduzione diretta. L’8,5 per cento delle aziende produce esclusivamente per l’autoconsumo, mentre il peso delle unità produttive multifunzionali appare significativo in termini di numerosità (10,6 per cento), ULA (17,8 per cento), produzione (25 per cento) e valore aggiunto (24,9 per cento).


Nel 2008, le aziende agricole hanno realizzato in media circa 25 mila euro di prodotto (di cui il 91,8 per cento commercializzato), con un aumento dell’1,8 per cento rispetto al 2007. Il risultato lordo di gestione (RLG) è di circa 13 mila euro per impresa e risulta in diminuzione del 3,8 per cento rispetto all’anno precedente
."

Qualcosa forse che dobbiamo valorizzare, pensando anche a tutti i settori ad essa annessi (come detto prima, turismo, enogastronomia, meccanica agricola).
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