lunedì 6 giugno 2016

Come si diventa assistente di volo

Il tuo sogno è quello di "vivere nei cieli"? Sei gioviale, hai sempre il sorriso sulle labbra e per te la maggior soddisfazione personale è quella del cliente? Conosci benissimo una o due lingue?
Allora se la risposta è si a tutte queste domande l'assistente di volo potrebbe essere il lavoro che fa per te.

E' necessario avere ben chiaro una cosa: l'assistente di volo rappresenta l'immagine dell'azienda. Di conseguenza il suo scopo principale è di rendere confortevole il viaggio del cliente dall'inizio alla fine, dall'accoglienza al servizio pasti, dalla vendita di prodotti alla spiegazione sulle norme di sicurezza dino alla rassicurazione dei passeggeri spaventati del volo.

Se avete sangue freddo ed un bell'aspetto ecco l'iter da seguire:
1) Diploma di scuola secondaria
2) Ottima conoscenza dell'inglese e di una seconda lingua
3) Ottime capacità natatorie
4) Requisiti fisici stringenti riguardanti l'altezza e le condizioni fisiche generali tra cui la vista

Se questi requisiti sono rispettati allora potrete candidarvi per le compagnie aree (magari prima le low cost per poi far carriera nelle compagnie di bandiera), frequentare i corsi di formazione e finalmente volare!!!
I guadagni sono interessanti e la vita dell'assistente di volo anche se molto stressante è molto interessante per coloro che amano viaggiare, che non amano la stabilità geografica e che preferiscono svegliarsi sempre in nuove città e conoscere tutti i giorni gente nuova.

giovedì 2 giugno 2016

Come si diventa insegnanti di sostegno

Eccoci di nuovo nel campo dell'insegnamento,
Se diventare insegnanti delle elementari è un impresa a dir poco titanica... diventare insegnante di sostegno non è per nulla da meno!!
Vediamo il percorso, del tutto simile a quello per insegnanti elementari se non con qualche implementazione:
1) Conseguire una laurea preferibilmente in scienza dell'educazione o in materie comunque attinenti. Nel caso di insegnamento per le scuole materne o elementari è necessario frequentare il corso di laurea in scienza della formazione
2) Per il solo insegnamento nelle scuole materne ed elementari sarà sufficiente seguire il corso di 400 ore necessario all'abilitazione. Per le medie e superiori sarà invece necessario frequentare il TFA - Tirocinio Formativo Attivo al quale seguirà il corso di 400 ore specifico per il sostegno.
3) L'iter successivo è lo stesso rispetto agli altri insegnanti. I corsi abilitanti permettono l'accesso diretto al concorso (quando indetto). La seconda possibilità è un eventuale assorbimento delle graduatorie degli abilitati e supplenti.

Insomma neanche per diventare insegnanti di sostegno (una volta escamotage di alcuni aspiranti insegnanti) il percorso è facile e prevede un'elevata specializzazione oltre che una lungimirante pazienza!

lunedì 30 maggio 2016

Come si diventa insegnante delle elementari

Ricordate quando per diventare maestri era necessario avere soltanto il diploma delle magistrali?
Beh..tempi lontani...lontanissimi direi...

Oggi, per fortuna o sfortuna (sinceramente non saprei giudicare più di tanto) non più così.

Qual'è il percorso formativo per diventare insegnanti elementari?
1) Conseguire una laurea magistrale in Scienza della Formazione
2) Fare il TFA, il Tirocinio Formativo Attivo (ovviamente a pagamento) che non dura poco purtroppo...
3) Aspettare, una volta conseguita l'abilitazione, il concorso pubblico per titoli ed esami. In alternativa si può entrare in graduatoria, fare tante supplenze e sperare, sperare che un giorno un certo numero di aventi diritto presenti in graduatoria vengano assunti a tempo indeterminato nella scuola pubblica... Ma questa è un'altra storia...

Ma perchè è così difficile diventare insegnanti, anche della scuola d'infanzia?
Il motivo della dificcoltà è principlamente legato alla scarsa disponibilità di posti rispetto all'offerta: un numero sempre più esiguo di bambini (dovuto ai mutamenti demografici) unito ad un'offerta di insegnanti decuplicata negli ultimi anni.
Il caro vecchio maestro di un tempo era molto raro ed oggi, ahimè, non è più così....

lunedì 23 maggio 2016

Come fare business con le Join Venture



Questa settimana ospitiamo un interessantissimo guest post di Alessio Giampieri che ci spiegherà come fare business con le Join Venture. Leggetelo con attenzione, io stesso ne ho tratto utilissimi spunti per coltivare business online in maniera efficace e redditizia.
 
Fare business è sinonimo di acquisizione clienti e uno dei metodi più rapidi per acquisire clienti è quello di affidarsi alle Joint Venture. In parole povere, nelle prossime righe ci concentreremo su come trovare nuovi clienti instaurando delle partnership con altri professionisti e aziende.

Ricorda che tutto inizia da una prima fase di analisi dove hai bisogno di individuare il tuo target. L'analisi non è l'argomento di questo articolo ma voglio comunque darti un consiglio importante, ricorda i principi del marketing di nicchia e non tradire la fiducia della tua community come ha fatto ad esempio Cheerios (se vuoi approfondire qui puoi trovare la storia dei loro errori).

Ad ogni modo, dopo questa prima fase di analisi devi trovare quelle persone o aziende che riescono già a raggiungere il tuo target. Possono essere blogger conosciuti, influencer presenti su Twitter o Youtube, o magari altre aziende che offrono prodotti e servizi complementari. Tutte queste persone per te possono essere una miniera d'oro e tu puoi esserlo per loro.
Per te è importante fare rete con loro e instaurare dei rapporti quanto più solidi possibili perché, hanno un elemento che può far crescere il tuo business in pochissimo tempo: contatti di potenziali clienti.
Ok, ma come posso fare rete con queste persone?

Offrigli quello che stanno cercando.
Se sono dei blogger o influencer stanno cercando informazioni e idee per creare sempre contenuti validi per il loro pubblico. Ecco allora che hai principalmente 2 possibilità:
1.      Creare contenuti a 4 mani
2.      Offrire una demo dei tuoi prodotti

Creare contenuti a 4 mani. Partiamo con il dire che dovresti già avere una strategia di content marketing (se non l'hai ancora elaborata mettiti al lavoro), quindi, cerca di incrociare questa strategia con quella di un blogger.
Per esempio potresti creare un ebook mixando le tue conoscenze con le sue, oppure potresti intervistare questa persona e inserire il video sul suo canale Youtube per poi condividerlo sui social network di entrambi.
In questo modo lui avrà creato, grazie al tuo aiuto, qualcosa di utile da condividere con il suo pubblico che, con il tempo, inizierà a conoscere anche te. In alternativa puoi anche scrivere un guest post per allargare il tuo bacino di utenti.

Qual è la differenza con la pubblicità? Quando guardi una pubblicità il messaggio è focalizzato sul prodotto e alle persone non interessa, almeno nella maggior parte dei casi.
Nel caso invece in cui crei dei contenuti in collaborazione, stai offrendo dei preziosi consigli gratuiti per le persone. Questo ti dà il "permesso" di parlare con loro. 

Offrire una demo del tuo prodotto. Sempre sfruttando il valore di blogger e influencer, puoi offrire loro una demo del tuo prodotto. Questa è una tecnica molto utilizzata dagli hotel e che può essere molto utile anche per i ristoranti, e tante altre attività.
Nel caso di un hotel spesso si ospitano blogger che hanno come pubblico il target a cui ti stai rivolgendo (Es. se hai un hotel a Firenze inviterai blogger che parlano di turismo a Firenze). Ovviamente l'albergatore adotta questa tecnica per dimostrare l'accoglienza e tutte le ottime qualità della struttura in cambio di una semplice recensione.
Attenzione: questa recensione non è necessariamente positiva ma spesso si limita a riportare le sensazioni vissute dal blogger.
Leggere una frase come "la struttura è fantastica" e sapere che è scritta dal proprietario, non ha nessun valore, ma se a scriverlo è una persona di cui ti fidi e che segui, ecco che la musica cambia completamente.

Come riconoscere un blogger influente? Il miglior modo per capire se quel blog ha numeri importanti, è quello di leggere i commenti.
I commenti sono lo specchio dell'attività di un blog. Se non ci sono commenti, molto probabilmente quel blog non ha abbastanza visite; se invece gli articoli vengono commentati, fai attenzione alla loro qualità.
·         Che tipo di persone segue quel blog?
·         I commenti che si limitano ad un "interessante"
·         I commenti aggiungono valore agli articoli?
·         Chi commenta avvia discussioni interessanti?
·         Sono commenti che aggiungono valore all'articolo e dimostrano che è stato letto fino alla fine?
Rispondi a queste domande e cerca di capire il grado di coinvolgimento del blog, più i lettori vengono coinvolti e interagiscono, più quel blog può essere utile per la tua strategia di marketing.
Ricorda, questa strategia è tanto potente quanto pericolosa, se il tuo prodotto ha delle lacune potrebbero dare modo ad un blogger di scrivere una recensione negativa. Se però sei pienamente sicuro di quello che stai promuovendo, allora avrai un'ottima pubblicità a basso costo.

Fare rete con altre start up. La tua non è l'unica start up che vuole crescere e, anche le aziende avviate hanno intenzione di acquisire clienti, quindi perché non farlo insieme?
Per esempio anche nello stesso settore del web marketing, chi si occupa di advertising online per aziende, può creare una joint venture con una start up che si occupa di social media marketing. Facendo rete hai modo di essere visibile ai clienti di altre start up e in più hai la possibilità di elaborare un'offerta più completa.
Prendiamo il caso di un'azienda che si occupa di internazionalizzazione per le PMI, potrebbe avere alcuni clienti che hanno bisogno di un sito web. Normalmente questa azienda sarebbe costretta a rifiutare una richiesta del genere, ma se ha in piedi una collaborazione con una web agency, ecco che può proporre una soluzione diversa.

Insomma le joint venture sono un rapporto win-win per tutti e tu hai già in mente alcune persone fra i tuoi contatti? Beh, allora non ti resta che contattarli.

giovedì 19 maggio 2016

Come aprire e gestire un Bed and Breakfast

Avete una camera di troppo e state pensando di farla fruttare nel miglior modo possibile? Abitate in una grande città, vicino al mare, in luogo turistico, di fronte ad incantevoli montagne o a musei che pochi o molti conoscono??
Cosa aspettate ad addentrarvi nel mondo del Bed and Breakfast??
Conosco persone che sono davvero soddisfatte di questa attività soprattutto per il fatto che è davvero molto semplice da aprire e gestire.
Innanzitutto se si rimane nel limite di 6 posti letti e si vuole esercitare l'attività in soli tre mesi l'anno (ad esempio d'estate) non è necessaria l'apertura di P.IVA. Non lo sapevate vero??
Eppure è possibile usufruire di questa possibilità a patto che i locali rispettino determinate norme relativamente agli spazi (almeno 8 mq per persona ospitata, 20 mq per due persone), gli arredi ed il bagno che deve possedere tutti i comfort minimi (doccia, bidet, ecc.)

Per la colazione è necessario il permesso per la somministrazione degli alimenti ma nulla vieta di istituire una convenzione con il bar sotto casa e liberarsi di questa incombenza. Non immaginavate neppure questo vero??

E' chiaro che si l'attività va oltre il limite di tre mesi l'anno e/o il numero di posti letto ecco che allora l'apertura di una P.IVA si rende necessaria e la nostra attività potrebbe diventare il nostro lavoro primario ragion per cui dobbiamo utilizzare tutta una serie di accorgimenti per far si che il nostro cliente sia soddisfatto e torni nella nostra struttura anche la prossima volta:
- Facciamo estrema attenzione alla colazione!! Abbondanza, colore, dettagli e pulizia è quanto di più viene notato ed apprezzato dal cliente!
- L'ospitalità e la gentilizza la fanno da padrona. Accompagnamo il nostro cliente dal suo ingresso alla fine del suo soggiorno con un grande sorriso!
- Offriamo servizi aggiuntivi: car sharing, noleggio bici, guida turistica, servizio informazioni, noleggio e detenzione bagagli e tutto quanto possa far felice e far sentire a casa il nostro cliente
- Curiamo i canali di comunicazione ed i siti web per farci conoscere. Apriamo un blog dove è anche possibile lasciare un commento e dove si accettano consigli per migliorare la nostra immagine.

E voi cosa aspettate ad utilizzare quella vecchia cascina ereditata dalla nonna, quell'ala dell'appartamento in disuso, quel bilocale in centro che non riusciamo più ad affittare?

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