Investire in un conto deposito conviene ancora?
La risposta non è per nulla semplice: per tassi di interesse che vanno dall'1,35% allo 0,50% di certo con un conto deposito non ci si arricchisce.
Quali sono i vantaggi e quali sono gli svantaggi? Vediamoli assieme:
Vantaggi:
1) Sicurezza dell'investimento ed adesione al fondo interbancario di tutela dei depositi fino a 100.000 €
2) Facilità nell'investire e disinvestire in qualsiasi momento senza penali
3) Possibilità di investire anche piccole cifre
4) Flessibilità generale
Svantaggi:
1) Interessi estremamente esigui
2) Periodi di investimento piuttosto lunghi (commisurati agli interessi)
Gli svantaggi sono sì pochi ma sono pochi anche gli interessi.
Quali sono le speranze? Sostanzialmente la speranza principale è che le politiche della BCE diventino pian piano meno accomodanti, che l'inflazione rialzi un pò la china e che finalmente qualche tasso d'interesse cominci a spuntare all'orizzonte.
Tempi affinchè tutto ciò possa avvenire? Non brevi... ma, sullo scenario mondiale attuale, tutto può succedere?
Insomma conviene investire ancora nei conti deposito? Si e no!
Si, se si hanno piccole cifre e si vuole sicurezza dell'investimento.
No, se si vuole diversificare l'investimento ed avere una qualche forma di guadagno.
Il tuo obiettivo è quello di diventare prima o poi un imprenditore? Sei creativo e ... troppo curioso? Sei nel posto giusto
lunedì 22 maggio 2017
martedì 21 febbraio 2017
Eden, trova il tuo paradiso: il nuovo ebook di Roberto Stanzani
È con grande piacere che presentiamo la nuova edizione di “Eden, trova il
Tuo Paradiso Terrestre”, aggiornata nei dati ed arricchita di stimolanti ed utili
argomenti. Roberto Stanzani è autore (insieme a Sergio Senesi) di questo pratico
strumento (in forma di ebook) dedicato a coloro che desiderano individuare il
luogo migliore in cui vivere la propria vita.
Roberto, ci
spiegheresti cos’è esattamente “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”?
Innanzitutto devo chiarire che non stiamo parlando della solita guida del
genere “lascio tutto e tutti e scappo all’estero”. Si tratta invece di un vero
e proprio metodo, un percorso guidato, che permette al lettore di scegliere il
paese migliore in base alle proprie necessità, alle proprie aspettative, alla
propria situazione economica.
Quindi più
che un libro da leggere è uno strumento da utilizzare.
È un vero strumento operativo che serve per analizzare la situazione
mondiale, in base a 50 diversi argomenti-chiave: costo della vita, livello
salariale, criminalità. clima, presenza di uragani, rischio sismico, diritti
umani, libertà delle donne, delle minoranze ecc…
Quanti paesi
vengono presi in considerazione?
Tutti gli Stati del mondo, che sono 196.
Parli di “Eden,
trova il Tuo Paradiso Terrestre” come metodo.
La ricerca del proprio Eden è apparentemente complicata, i paesi sono
davvero tanti e gli argomenti da approfondire pure, ma con questo metodo la
ricerca diventa semplice ed appassionante. Il lettore viene accompagnato, passo
dopo passo, attraverso tutti gli argomenti-chiave della vita di
un expat. Si tratta di un lungo ed interessante viaggio che arricchisce di
conoscenze sulla realtà del mondo. Alla fine del percorso, si hanno tutti gli
elementi per individuare il luogo migliore per sé stessi.
Per cui il
posto migliore dove vivere non è lo stesso per tutti.
Proprio così, infatti siamo persone uniche, con necessità differenti, con
obiettivi diversi. Ogni capitolo affronta uno specifico argomento: il primo è
quello del clima. Esistono 27 climi diversi tra cui scegliere; io voglio vivere
in un paese in cui ci sono costantemente 25/30 gradi, tu magari invece ami le
temperature frizzanti del clima boreale. In numerosi ambiti della vita tutti
noi abbiamo differenti esigenze, per esempio dal punto di vista economico: io
magari ho la sicurezza di un’entrata di 500 euro al mese e posso decidere di
vivere di rendita trasferendomi in uno dei 72 paesi al mondo dove il costo
della vita è inferiore a quella cifra. Al contrario tu forse devi lavorare per
vivere, quindi avrai la possibilità di scegliere una nazione in cui la disoccupazione
è bassa e dove gli stipendi sono più elevati rispetto al costo della vita del
paese stesso, in modo da poter mantenere comunque un alto tenore di vita. E
così via per tutti gli argomenti-chiave della vita di un expat. Mettendo in
fila le nostre necessità e scoprendo gradualmente quali sono i luoghi che
rispondono a tali necessità, ci si staglierà davanti agli occhi quel luogo che
tanto abbiamo sognato, ma che non sapevamo esistesse e soprattutto non sapevamo
dove fosse.
Come dicevi,
gli argomenti-chiave da valutare sono 50, quindi questo metodo contiene 50
step?
Si, ogni capitolo affrontato è nei fatti un passo verso il proprio Eden. Il
metodo consiste nel seguire gli argomenti suggeriti, selezionando o cancellando
di volta in volta i paesi che si considerano più o meno adatti a sé stessi. Ogni
argomento-chiave è infatti corredato da una mappa mondiale che sintetizza visivamente la reale situazione di
ogni singolo paese. Alla fine del cammino, si avranno a disposizione
tutti i dati per poter scegliere il proprio Eden in maniera ponderata.
Questa è la
seconda edizione di “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”, cosa cambia
rispetto alla prima?
Sono stati aggiornati dati e informazioni, producendo nuove mappe tematiche
a colori. Il percorso verso il proprio Eden è invece invariato, eccetto 3 brevi
deviazioni: sono stati introdotte 3 nuove tappe, una riguarda coloro che
decideranno di aprire un’attività all’estero, un’altra analizza la situazione
relativa ai suicidi nelle diverse nazioni, un’altra ancora mostra la triste
realtà della schiavitù moderna e dove essa è più presente. Ognuno dei 50
argomenti trattati nell’ebook proviene dalle fonti più accreditate in materia:
organizzazioni nazionali ed internazionali, soprattutto quelle legate all’ONU.
Le
recensioni fatte da coloro che lo hanno letto sono molto positive. Ne sarete
particolarmente orgogliosi.
Siamo molto felici perché tutti gli sforzi fatti per concepire e realizzare
un’opera così articolata e completa stanno aiutando molti italiani a decidere,
in maniera cosciente ed informata, quale sia il paese migliore per il loro
cambio di vita. Siamo davvero soddisfatti, “Eden, trova il Tuo Paradiso
Terrestre” oltre ad essere uno strumento operativo funzionale, è anche un’ebook
facilmente leggibile e godibile per tutti. L’Italia è in una congiuntura
davvero sfavorevole e sono sciaguratamente troppi coloro che senza essere
adeguatamente informati, hanno davvero mollato tutto facendo un salto nel buio.
Quasi tutte queste persone sono poi dovute tornare indietro con la coda tra le
gambe. E questo solo per non aver avuto il tempo e la volontà di raccogliere le
giuste informazioni prima di partire. In una parola non hanno avuto un metodo.
L’ebook è
dedicato solo agli italiani?
No, è dedicato a tutti coloro vogliano capire quale luogo del mondo è più
adatto a loro stessi, che siano italiani o meno. A tal proposito, stiamo
pubblicando anche la versione in lingua inglese che per l’occasione è stata
intitolata “Paradise found at last!”. Inoltre stiamo lavorando per tradurre
l’opera anche in altre lingue.
Dove è possibile acquistare il tuo libro in italiano?
L’ebook
è acquistabile su tutte le principali librerie on line (Amazon, iTunes, ecc..) e tramite il sito www.mypersonaleden.com/it.
giovedì 12 gennaio 2017
Da 0 a 30000 € con un blog in 10 mesi
La professione di blogger (ebbene sì, è possibile oggi parlare di professione) è diventata una buona opportunità per tutti coloro che hanno un'amore smisurato per un'attività in particolare: scrivere!!
Non tutti i blog riescono ad avere successo mentre altri riescono a raggiungere risultati ai più ritenuti impensabili. Come fanno? Nulla è facile ma tutto è possibile se si utilizzano le giuste tecniche e ci si arma di grande tenacia.
Voglio proporvi un libro/e-book che mi ha colpito molto: "Da 0 a 30000 € con un blog in 10 mesi".
Sono riuscito ad intervistare l'autore dell'e-book, Valerio Novelli, ed oggi voglio condividere l' intervista che vi pubblico integralmente.
"
1. Puoi descriverci brevemente gli argomenti principali del tuo nuovo e-book " Da 0 a 30000 con un blog in 10 mesi?"
Non tutti i blog riescono ad avere successo mentre altri riescono a raggiungere risultati ai più ritenuti impensabili. Come fanno? Nulla è facile ma tutto è possibile se si utilizzano le giuste tecniche e ci si arma di grande tenacia.
Voglio proporvi un libro/e-book che mi ha colpito molto: "Da 0 a 30000 € con un blog in 10 mesi".
Sono riuscito ad intervistare l'autore dell'e-book, Valerio Novelli, ed oggi voglio condividere l' intervista che vi pubblico integralmente.
"
1. Puoi descriverci brevemente gli argomenti principali del tuo nuovo e-book " Da 0 a 30000 con un blog in 10 mesi?"
Nel mio libro ho cercato di affrontare il mondo del blogging a 360
gradi, spiegando come io ho deciso di impostare questo blog "test" per
monetizzarlo. All'interno del libro spiego infatti quale hosting ho
scelto inizialmente, come ho fatto a strutturare il blog, quale
tipologia di contenuti ho inserito all'interno e quale forma di
monetizzazione ho scelto che mi ha permesso di raggiungere i risultati
del titolo (ovvero 30.000 € in 10 mesi).
Ho cercato inoltre di rispondere ad una serie domande che mi sono spesso arrivate tramite Monetizzando.com®, fra cui:
- Dove compro il mio dominio?
- Quante visite servono per guadagnare con un blog?
- Come scrivere contenuti efficaci?
- Come trovi le idee per gli articoli?
- Come gestire un blog ed organizzare il lavoro di blogger?
- Come guadagnare con un blog?
- Consigli utili per un blog di successo
- Quante visite servono per guadagnare con un blog?
- Come scrivere contenuti efficaci?
- Come trovi le idee per gli articoli?
- Come gestire un blog ed organizzare il lavoro di blogger?
- Come guadagnare con un blog?
- Consigli utili per un blog di successo
2. Il messaggio sembra chiaro. Con il tuo ebook vuoi quindi dare uno
strumento che detti delle regole pratiche per chiunque voglia
monetizzare con un blog?
Non mi piace stare seduto in cattedra e dettare le regole, ho
scelto però di condividere la mia esperienza maturata negli anni ed il
mio modo di approcciare il mondo del blogging, portando un caso di
studio concreto e recente.
Penso che questo
libro possa essere un valido supporto ed aiuto a chi vuole avvicinarsi
al mondo dei blog, alla blogosfera, o a chi vorrebbe migliorare il
proprio blog e capire come questo può essere monetizzato in maniera
intelligente.
Una serie di consigli pratici
infatti fanno da contorno ad un libro nel quale racconto quali sono,
secondo me, i passi da seguire per portare un blog ad ottenere
risultati.
Non è detto che ogni blog deve
fatturare 30.000 €, molto dipende dal settore, dagli obiettivi e dal
lavoro o dall'esperienza, ma sicuramente nel libro vengono dati alcuni
spunti che possono a mio avviso fare la differenza o accendere una
lampadina in chi vuole trarre profitto dal proprio blog.
3. Che cosa ti ha spinto a scrivere questo e-book?
Come spiego anche nel mio articolo di presentazione del libro, a
spingermi a scrivere questo libro è stato uno dei lettori di
Monetizzando.com® che mi chiedeva se, secondo me, era ancora oggi
possibile guadagnare con un blog.
Partendo da
questa domanda ho deciso di mettermi in gioco e cominciare "da zero"
creando un nuovo blog e cercando di portare risultati concreti.
Mi
piace ascoltare i feedback dei miei lettori e cercare di portare casi
di studio reali (tempo permettendo) che dimostrano come con l'impegno,
la costanza, la dedizione ed un buon approccio si possono raggiungere
grandi obiettivi: internet è uno strumento fantastico, dobbiamo essere
noi a sfruttarlo al massimo e a volte in maniera creativa.
4. Hai in mente altri progetti simili?
Se per progetti simili intendi altri blog, quelli sono sempre uno
dei miei focus! Chiaramente il tempo è limitato e devo dedicarmi a ciò
che penso possa portarmi un maggior ritorno economico.
Durante
il 2016 ad esempio ho affiancato alla mia attività di web e affiliate
marketer quella di network marketer, e uno dei prossimi progetti, a dire
il vero, potrebbe essere la scrittura di un secondo libro, nel quale
raccontare la mia esperienza con il self publishing!
Grazie mille per l'intervista Fabrizio e buon guadagno online.
"
Potete acquistare a qui l'e-book presso la libreria Amazoon.
Sicuramente riuscite a ripagare ampiamente ed in pochissimo tempo l'investimento.
A presto!
lunedì 7 novembre 2016
5 idee per inventarsi un lavoro a costo zero
Questo blog ha puntato molto con le due rubriche "Inventarsi un lavoro" e "Come si diventa" a dare delle idee per nuovi potenziali lavori alla portata di tutti ed anche per chiarire le idee su come proseguire i percorsi formativi per poi fare il lavoro desiderato.
Ma se volessimo 5 idee semplici e a zero spese anche solo per arrotondare?
1) Lavorare come copywriter
La vostra passione ed abilità più grande è la scrittura? Perchè allora non cimentarsi nella scrittura di articoli su richiesta per conto di terzi?
Esistono diversi portali che permettono l'incontro tra domanda ed offerta. Allo stesso tempo è sempre più facile incontrare direttamente tramite appositi siti e forum le richieste per la scrittura di articoli dagli argomenti più svariati. Basta quindi proporsi sulle giuste piattaforme o a persone che si conoscono e, dopo un'iniziale periodo di esperienza le richieste diventano sempre più numerose.
2) Aprire un blog e guadagnare
Anche se questo argomento ho ampiamente discusso nel breve articolo "Guadagnare con un blog"
I modi per guadagnare con un blog sono principalmente:
- Tramite affiliazioni. Attraverso i click su i nostri banner si rimanda ad un sito dove potrà essere concluso l'acquisto di un prodotto. Nel caso l'acquisto fosse concluso noi guadagneremo una percentuale. Con questo metodo si possono guadagnare cifre interessanti soltanto se avremo molte visite.
Si calcola infatti che soltanto il 2% dei visitatori sarà un visitatore "cliccante" e, a sua volta, soltando il 2% dei click si conclude con una vendita. Di conseguenza in questo caso le variabili saranno il numero di visite (e di conseguenza di click) ed il numero di vendite concluse.
- Tramite banner pubblicitari. Nell'articolo "Guadagnare con un blog" spiego in maniera approfondita quanto è possibile guadagnare. Si può facilmente intuire che anche in questo caso ci sarà una dipendenza lineare con il numero di visite.
- Tramite vendita diretta di e-book o di prodotti
- Tramite vendita di spazi pubblicitari (questo metodo può essere interessante poichè venduto ad un buon prezzo nel caso di blog molto visitati). Ne consiglio un approfondimento.
3) Affittare una camera o il proprio appartamento
Al giorno d'oggi siti come Airbnb permettono con estrema facilità di affittare una camera del proprio appartamento (magari grande) oppure del proprio monolocale o bilocale rimasto vuoto. I guadagni possono essere interessanti e sostituirsi all'affitto tradizionale cosiddetto fisso poichè i guadagni "frazionati" sono mediamente più alti.
4) Diventare dog sitter
Sapete quanto è alta la domanda di queste figure soprattutto nelle grandi città? Vi è mai capitato di sentire di persone che non possono andare in vacanza poichè non sanno a chi lasciare il proprio cane? Avete mai pensato di proporvi in questi casi e liberare la voglia di vacanze o di una serata diversa per i possessori di animali da compagnia?
5) Lavorare come freelance
I freelance sembrano trovare sempre più una propria dimensione. Esattamente come i copywriter esistono delle piattaforme apposite per l'incontro tra domanda ed offerta per tutte le nuove professioni del digitale.
Sei un interprete, un traduttore, un esperto di web marketing o un designer della comunicazione? Cosa aspetti a proporti sull'immenso mercato di internet per offrire le tue competenze magari lavorando in logica "Smartworking"?
Quanto è l'investimento e il costo per queste 5 idee date al volo? Zero...
Ovviamente le idee a costo zero non finiscono qui!
lunedì 31 ottobre 2016
L'MRP: la pianificazione della produzione e degli acquisti per la tua impresa
Può l'MRP fare la differenza in una impresa anche di piccole dimensioni? Direi di si, soprattutto in un'ottica di crescita e di competitività su tutti i mercati.
Cos'è l'MRP?
MRP è l'acronimo di Material Requirement Planning ed è lo strumento con cui i comuni software gestionali sulla base di alcuni elementari dati di input riescono a pianificare il fabbisogno dei materiali necessari ad una determinata produzione prefissata.
In parole più semplici l'MRP riesce a determinare sulla base di un'orizzonte temporale prefissato:
Cosa significa tutto ciò? Molto semplice: vuol dire risparmiare anche molto denaro sull'acquisto dei materiali, sulla gestione dei magazzini e sulla gestione di tutti i processi di Supply Chain e, allo stesso tempo, vuol dire orientare la produzione al rispetto dei tempi richiesti dal cliente, ottimizzando parallelamente la qualità del prodotto (se acquisto bene e nei tempi giusti, acquisto anche materie prime di qualità migliore).
L'MRP si "nutre" di dati di input standard che sono i programmi di produzione, la distinta base (bill of material) dei nostri prodotti e i livelli di scorta prestabiliti. L'algoritmo calcola molto velocemente tutte le richieste d'acquisto dei materiali con le date proposte e parimenti tutti gli ordini di produzione (al servizio dei reparti produttivi) con le date proposte.
Ottimizzare questi processi significa molto banalmente saper competere sul mercato. I costi, i tempi di produzione e la qualità attesa dai clienti sono le tre variabili da ottimizzare al massimo per riuscire ad ottenere quanti più clienti possibili (oggi più che mai anche sul mercato estero che si presenta sempre più affamato e sempre più attaccato dalla concorrenza) e l'MRP è uno degli strumenti necessari per governare queste dinamiche e riuscire ad emergere nel panorama immenso delle piccole e grandi imprese.
Cos'è l'MRP?
MRP è l'acronimo di Material Requirement Planning ed è lo strumento con cui i comuni software gestionali sulla base di alcuni elementari dati di input riescono a pianificare il fabbisogno dei materiali necessari ad una determinata produzione prefissata.
In parole più semplici l'MRP riesce a determinare sulla base di un'orizzonte temporale prefissato:
- Quanto e quando comprare (lato acquisti)
- Quanto e quando produrre (lato produzione)
Cosa significa tutto ciò? Molto semplice: vuol dire risparmiare anche molto denaro sull'acquisto dei materiali, sulla gestione dei magazzini e sulla gestione di tutti i processi di Supply Chain e, allo stesso tempo, vuol dire orientare la produzione al rispetto dei tempi richiesti dal cliente, ottimizzando parallelamente la qualità del prodotto (se acquisto bene e nei tempi giusti, acquisto anche materie prime di qualità migliore).
L'MRP si "nutre" di dati di input standard che sono i programmi di produzione, la distinta base (bill of material) dei nostri prodotti e i livelli di scorta prestabiliti. L'algoritmo calcola molto velocemente tutte le richieste d'acquisto dei materiali con le date proposte e parimenti tutti gli ordini di produzione (al servizio dei reparti produttivi) con le date proposte.
Ottimizzare questi processi significa molto banalmente saper competere sul mercato. I costi, i tempi di produzione e la qualità attesa dai clienti sono le tre variabili da ottimizzare al massimo per riuscire ad ottenere quanti più clienti possibili (oggi più che mai anche sul mercato estero che si presenta sempre più affamato e sempre più attaccato dalla concorrenza) e l'MRP è uno degli strumenti necessari per governare queste dinamiche e riuscire ad emergere nel panorama immenso delle piccole e grandi imprese.
sabato 29 ottobre 2016
Trova il tuo lavoro
Ti dimeni nel dubbio di quale potrebbe essere il tuo potenziale lavoro? Hai bisogno di un'idea illuminante per trovare il lavoro della tua vita? Consulta la mia pagina "Come si diventa": potresti trovare l'idea lavoro che stavi cercando....
Buona fortuna!
Buona fortuna!
martedì 18 ottobre 2016
I sistemi gestionali come scelta aziendale strategica
I sistemi gestionali (come il SAP) sono ormai noti alla maggior parte di coloro che lavoro in piccole o grandi aziende di produzione.
Ma quanto influisce la scelta e l'utilizzo più o meno corretto di un gestionale?
La risposta é: se si vuole rimanere sul mercato ahimè non poco.
Il sistema gestionale è infatti alla base di tutta la catena della supply chain ed interessa le politiche di approvvigionamento, la gestione delle scorte, il ciclo di vita del prodotto, la contabilità analitica, la fatturazione, i programmi di commessa o di produzione, gli ordini di lavoro per l'officina.
Ottimizzare la produzione di norma significa quindi (e non tutti lo scoprono facilmente) scegliere il gestionale più adatto alle proprie esigenze, personalizzarlo sulla base delle logiche aziendali ed avviare un processo di formazione capillare ed efficace sul corretto utilizzo del software da parte degli utenti.
Non c'è più spazio per una gestione "a vista".
Ma quanto influisce la scelta e l'utilizzo più o meno corretto di un gestionale?
La risposta é: se si vuole rimanere sul mercato ahimè non poco.
Il sistema gestionale è infatti alla base di tutta la catena della supply chain ed interessa le politiche di approvvigionamento, la gestione delle scorte, il ciclo di vita del prodotto, la contabilità analitica, la fatturazione, i programmi di commessa o di produzione, gli ordini di lavoro per l'officina.
Ottimizzare la produzione di norma significa quindi (e non tutti lo scoprono facilmente) scegliere il gestionale più adatto alle proprie esigenze, personalizzarlo sulla base delle logiche aziendali ed avviare un processo di formazione capillare ed efficace sul corretto utilizzo del software da parte degli utenti.
Non c'è più spazio per una gestione "a vista".
mercoledì 5 ottobre 2016
L'idea geniale dei "cronuts"
Vi viene voglia di mangiarlo vero???
Si chiama cronut ed è stato inventato dallo Chef Dominique Ansel per la panetteria che porta lo stesso nome (Dominique Ansel) a New York.
A volte basta poco per avere un successo mondiale. Poco per modo di dire...
Questa volta è bastato inventare un soffice "donut" con l'impasto del croissant. Una via di mezzo fra i due dolci.
Ed ecco che i Cronuts sono pronti!
L'idea è sbarcata poi a Londra, precisamente ad Elizabeth Street, ed è stato molto più che un semplice successo: anche quattro ore di fila per aspettare l'apertura della pasticceria alle 9!! Tutto per gustare il mitico Cronut. Pensate quindi voi a quali possano essere gli incassi astronomici e quale potrà essere il futuro per questo dolce e per la pasticceria.
Tutto questo per dirvi che a volte basta anche una semplice idea: semplice sì ma creativa e geniale quanto basta. Ed è così che inconsapevolmente si creano dei miti piuttosto che le invenzioni del secolo.
Si chiama cronut ed è stato inventato dallo Chef Dominique Ansel per la panetteria che porta lo stesso nome (Dominique Ansel) a New York.
A volte basta poco per avere un successo mondiale. Poco per modo di dire...
Questa volta è bastato inventare un soffice "donut" con l'impasto del croissant. Una via di mezzo fra i due dolci.
Ed ecco che i Cronuts sono pronti!
L'idea è sbarcata poi a Londra, precisamente ad Elizabeth Street, ed è stato molto più che un semplice successo: anche quattro ore di fila per aspettare l'apertura della pasticceria alle 9!! Tutto per gustare il mitico Cronut. Pensate quindi voi a quali possano essere gli incassi astronomici e quale potrà essere il futuro per questo dolce e per la pasticceria.
Tutto questo per dirvi che a volte basta anche una semplice idea: semplice sì ma creativa e geniale quanto basta. Ed è così che inconsapevolmente si creano dei miti piuttosto che le invenzioni del secolo.
giovedì 29 settembre 2016
Inventarsi un lavoro: street food
Un pò simile all'articolo sul "paninaro nelle zone industriali" questo post vuole essere un invito a tutti coloro che amano non solo "inventarsi un lavoro" fregando appieno la crisi, ma anche a coloro che amano i colori, la vivacità, la strada e la gente!
Lo street food è un'opportunità sempre più alla portata di tutti: pensiamo soltanto ai numerossisimi franchising che stanno nascendo negli ultimi anni.
Spesso il franchising per lo street food è un'ottima opportunità: un marchio che si fa conoscere pian piano e che rappresenta garanzia di un'idea gustosa...
E c'è allora chi si inventa il "baccalà da strada" fritto al momento e chi invece può pensare di offrire dei prodotti tipici di una regione magari a bordo di un'apecar e sempre freschissimi!
Oppure la classica friggitoria: alzi la mano chi al sud non ne ha mai vista una!
Ma le idee non finiscono qui: si può pensare alla pizza farcita sul momento, a panini a base di salumi DOP.
E poi ancora riso o pasta condita a piacere, brace "d'asporto", piccoli finger food piuttosto che grande concorrenza alle note catene di fast food...
Sono sicuro che se aspetto ancora un pò mi vengono altre dieci idee.
E' il momento di fare scacco matto alla crisi e di mettersi al lavoro.
Lo street food è un'opportunità sempre più alla portata di tutti: pensiamo soltanto ai numerossisimi franchising che stanno nascendo negli ultimi anni.
Spesso il franchising per lo street food è un'ottima opportunità: un marchio che si fa conoscere pian piano e che rappresenta garanzia di un'idea gustosa...
E c'è allora chi si inventa il "baccalà da strada" fritto al momento e chi invece può pensare di offrire dei prodotti tipici di una regione magari a bordo di un'apecar e sempre freschissimi!
Oppure la classica friggitoria: alzi la mano chi al sud non ne ha mai vista una!
Ma le idee non finiscono qui: si può pensare alla pizza farcita sul momento, a panini a base di salumi DOP.
E poi ancora riso o pasta condita a piacere, brace "d'asporto", piccoli finger food piuttosto che grande concorrenza alle note catene di fast food...
Sono sicuro che se aspetto ancora un pò mi vengono altre dieci idee.
E' il momento di fare scacco matto alla crisi e di mettersi al lavoro.
lunedì 26 settembre 2016
Aprire una palestra
Dopo la richiesta di uno studio di fattibilità per un potenziale imprenditore desideroso di avere finalmente la sua palestra, ripubblico l'articolo di qualche tempo fa pescato dalla sezione "inventiamoci un lavoro".
Per voi la forma fisica e lo sport sono tutto?
Pensate che lo sport sia quanto di più "sano" possa esserci per il corpo e per la mente? (non vi nascondo che anch'io la penso così...)
Se avete davvero tanta tanta passione per lo sport e la salute fisica allora potreste pensare di aprire una palestra.
Per aprire una palestra questo amore per lo sport è assolutamente necessario poichè il lavoro è piuttosto impegnativo e prende gran parte della giornata e dell'anno. Al giorno d'oggi in fatti non sono poche le palestre aperte 24 ore al giorno ed è davvero difficile (anzi impossibile) che una palestra sia chiusa la domenica o prima delle 23).
Quindi se questo amore c'è armatevi di pazienza e passione e cercate un locale adatto per la vostra attività.
Gli step principali sono:
- Individuazione del locale idoneo
- Certificazioni inerenti la sicurezza, le norme igieniche e la conformità dei locali scelti
- Autorizzazioni necessarie (idonietà ASL e autorizzazione SAB) e nel caso si somministrini cibi o bevande (ad esempio con un bar interno o con i distributori)
- Apertura partita IVA e denuncia di inizio attività (DIA)
- Nomina del responsabile di tutte le attività che deve essere in possesso di diploma ISEF o laurea in Scienze Motorie
- Attrezzaggio della palestra in conformità alle norme
- Pagamento dei diritti alla SIAE per la musica distribuita nella palestra (questo aspetto è poco noto)
Insomma gli step non sono pochi. A questo va aggiunto che il costo delle attrezzature così come della trasformazione dei locali individuati (costruzione degli spogliatoi ad esempio) non è di poco conto.
Cosa ne dite di fare due rapidissimi conti? Un'analisi di fattibilità al "volo" a cui ovviamente invito ad affidarsi con le "pinze". Mi piacerebbe fare con voi due conti proprio per cercare di accendere in voi questa "lampadina" nel caso ce l'aveste già da molto tempo.
Dunque parliamo dei costi. Ipotizziamo di prendere in affitto i locali e quindi di non acquistare l'immobile.
Costi
Ipotesi di un locale da 250 mq (palestra di medie dimensioni) preso in affitto in una città media. Costi di investimento iniziali
Costo per certificazioni varie (qui ammetto la mia ignoranza, potrebbero essere più alti) =1000 euro iniziali
Costo iniziale per l'acquisto delle attrezzature = 15.000 euro
Costo per la ristrutturazione e messa in sicurezza del locale, per la costruzione di spogliatoi e della altre opere murarie ed impiantistiche necessarie = 40.000 euro Costi gestione corrente
Affitto = 2500 € mensili
Utenze, manutenzione e pulizie = 1200 € mensili
Tasse varie, diritti commerciali, marketing e spese commerciali(no IVA) = 400 euro mensili
Spese per personale (nell'ipotesi di part time di due/tre persone) = 2000 € mensili
Avremo quindi un investimento di 56.000 € iniziali e un costo di gestione corrente di 6.100 € mensili.
Ipotizziamo di voler recuperare l'investimento in 36 mesi. Avremo quindi la necessità di avere un introito mensile per il solo recupero dell'investimento di € 1550 circa (riassumo e banalizzo al massimo).
A questo è necessario aggiungere la copertura delle spese correnti.
Quindi dovremo avere un incasso per la sola copertura delle spese correnti e di recupero dell'investimento nell'ipotesi di volerlo recuperare in tre anni) di 7650 € mensili.
Ricavi ed iscritti necessari
Se il prezzo di una quota di iscrizione sarà di € 40 mensili (prezzo medio che deriva dall'osservazione generale) avremo la necessità di avere il seguente numero di iscritti per coprire le nostre spese:
7650 € / 40 € = 192 iscritti
Oltre questi iscritti avremo finalmente dei guadagni!!
Quindi l'investimento deve davvero essere valutato attentamente.
Prendete con le pinze la mia velocissima analisi. Spero però davvero di avervi fatto accendere una lampadina e fatto capire a fondo dove e come è possibile investire o tagliare e come mettere davvero in piedi una palestra che sia redditizia.
E voi? Siete pronti per il mondo del fitness e della salute fisica?
Per voi la forma fisica e lo sport sono tutto?
Pensate che lo sport sia quanto di più "sano" possa esserci per il corpo e per la mente? (non vi nascondo che anch'io la penso così...)
Se avete davvero tanta tanta passione per lo sport e la salute fisica allora potreste pensare di aprire una palestra.
Per aprire una palestra questo amore per lo sport è assolutamente necessario poichè il lavoro è piuttosto impegnativo e prende gran parte della giornata e dell'anno. Al giorno d'oggi in fatti non sono poche le palestre aperte 24 ore al giorno ed è davvero difficile (anzi impossibile) che una palestra sia chiusa la domenica o prima delle 23).
Quindi se questo amore c'è armatevi di pazienza e passione e cercate un locale adatto per la vostra attività.
Gli step principali sono:
- Individuazione del locale idoneo
- Certificazioni inerenti la sicurezza, le norme igieniche e la conformità dei locali scelti
- Autorizzazioni necessarie (idonietà ASL e autorizzazione SAB) e nel caso si somministrini cibi o bevande (ad esempio con un bar interno o con i distributori)
- Apertura partita IVA e denuncia di inizio attività (DIA)
- Nomina del responsabile di tutte le attività che deve essere in possesso di diploma ISEF o laurea in Scienze Motorie
- Attrezzaggio della palestra in conformità alle norme
- Pagamento dei diritti alla SIAE per la musica distribuita nella palestra (questo aspetto è poco noto)
Insomma gli step non sono pochi. A questo va aggiunto che il costo delle attrezzature così come della trasformazione dei locali individuati (costruzione degli spogliatoi ad esempio) non è di poco conto.
Cosa ne dite di fare due rapidissimi conti? Un'analisi di fattibilità al "volo" a cui ovviamente invito ad affidarsi con le "pinze". Mi piacerebbe fare con voi due conti proprio per cercare di accendere in voi questa "lampadina" nel caso ce l'aveste già da molto tempo.
Dunque parliamo dei costi. Ipotizziamo di prendere in affitto i locali e quindi di non acquistare l'immobile.
Costi
Ipotesi di un locale da 250 mq (palestra di medie dimensioni) preso in affitto in una città media. Costi di investimento iniziali
Costo per certificazioni varie (qui ammetto la mia ignoranza, potrebbero essere più alti) =1000 euro iniziali
Costo iniziale per l'acquisto delle attrezzature = 15.000 euro
Costo per la ristrutturazione e messa in sicurezza del locale, per la costruzione di spogliatoi e della altre opere murarie ed impiantistiche necessarie = 40.000 euro Costi gestione corrente
Affitto = 2500 € mensili
Utenze, manutenzione e pulizie = 1200 € mensili
Tasse varie, diritti commerciali, marketing e spese commerciali(no IVA) = 400 euro mensili
Spese per personale (nell'ipotesi di part time di due/tre persone) = 2000 € mensili
Avremo quindi un investimento di 56.000 € iniziali e un costo di gestione corrente di 6.100 € mensili.
Ipotizziamo di voler recuperare l'investimento in 36 mesi. Avremo quindi la necessità di avere un introito mensile per il solo recupero dell'investimento di € 1550 circa (riassumo e banalizzo al massimo).
A questo è necessario aggiungere la copertura delle spese correnti.
Quindi dovremo avere un incasso per la sola copertura delle spese correnti e di recupero dell'investimento nell'ipotesi di volerlo recuperare in tre anni) di 7650 € mensili.
Ricavi ed iscritti necessari
Se il prezzo di una quota di iscrizione sarà di € 40 mensili (prezzo medio che deriva dall'osservazione generale) avremo la necessità di avere il seguente numero di iscritti per coprire le nostre spese:
7650 € / 40 € = 192 iscritti
Oltre questi iscritti avremo finalmente dei guadagni!!
Quindi l'investimento deve davvero essere valutato attentamente.
Prendete con le pinze la mia velocissima analisi. Spero però davvero di avervi fatto accendere una lampadina e fatto capire a fondo dove e come è possibile investire o tagliare e come mettere davvero in piedi una palestra che sia redditizia.
E voi? Siete pronti per il mondo del fitness e della salute fisica?
giovedì 22 settembre 2016
Angoscia
Un velo pietoso e cupo che si estende al mattino.
E poi si dirada la sera.
Un peso insopportabile all'inizio di ogni cosa, che sempre si alleggerisce all'approssimarsi della fine.
Una sensazione negativa, poichè ci si dimena nel dubbio!
Una sensazione positiva, poichè ci si crogiola nel dubbio!
E poi si dirada la sera.
Un peso insopportabile all'inizio di ogni cosa, che sempre si alleggerisce all'approssimarsi della fine.
Una sensazione negativa, poichè ci si dimena nel dubbio!
Una sensazione positiva, poichè ci si crogiola nel dubbio!
lunedì 22 agosto 2016
Career accelerator: il modello vincente per fare carriera
Fare carriera sul lavoro è un pò croce e delizia di tanti giovani ambiziosi.
Si tratta di un argomento delicato, basato principalmente sulle aspettative personali ma soprattutto su quelle che possono essere le proprie aspirazioni in merito alla propia realizzazione di vita: parliamo di realizzazione economica, di prestigio, di soddisfazioni e di crescita umana.
Oggi mi piacerebbe proporvi una guida che mi aiutato tanto in alcune mie scelte e che mi ha proposto un mio caro amico/collega che ha intrapreso un percorso davvero ambizioso ma che gli ha portato grandissime soddisfazioni: la guida è Career accelerator: il modello vincente per fare carriera
Si tratta di un videocorso in italiano in grado di riassumere le strategie, i trucchi e gli accorgimenti per rispondere in maniera efficace ad un mercato difficile ed in forte cambiamento.
Career accelerator è in grado di rispondere a moltissime domande che sappiamo porci in diverse fasi della nostra carriera ma a cui non riusciamo da soli a dare risposta: perchè in fondo a volte mancano davvero pochi suggerimenti per cambiare in maniera totale l'approccio verso una carriera che con pochissime strategie cambia in maniera radicale in breve tempo.
Provare per credere: io ho visto cambiamenti importanti nel mio lavoro solo ascoltando alcuni consigli.
Buona lettura e a presto!!
Si tratta di un argomento delicato, basato principalmente sulle aspettative personali ma soprattutto su quelle che possono essere le proprie aspirazioni in merito alla propia realizzazione di vita: parliamo di realizzazione economica, di prestigio, di soddisfazioni e di crescita umana.
Oggi mi piacerebbe proporvi una guida che mi aiutato tanto in alcune mie scelte e che mi ha proposto un mio caro amico/collega che ha intrapreso un percorso davvero ambizioso ma che gli ha portato grandissime soddisfazioni: la guida è Career accelerator: il modello vincente per fare carriera
Si tratta di un videocorso in italiano in grado di riassumere le strategie, i trucchi e gli accorgimenti per rispondere in maniera efficace ad un mercato difficile ed in forte cambiamento.
Career accelerator è in grado di rispondere a moltissime domande che sappiamo porci in diverse fasi della nostra carriera ma a cui non riusciamo da soli a dare risposta: perchè in fondo a volte mancano davvero pochi suggerimenti per cambiare in maniera totale l'approccio verso una carriera che con pochissime strategie cambia in maniera radicale in breve tempo.
Provare per credere: io ho visto cambiamenti importanti nel mio lavoro solo ascoltando alcuni consigli.
Buona lettura e a presto!!
giovedì 4 agosto 2016
Inventarsi un lavoro: autista per discoteca o cene
Ecco non intendo proprio un'auto come quella della foto... ma giù di lì...naturalmente scherzo!
Se proprio tutte le idee ci mancano e non sappiamo più cosa inventarci avevate pensate alla possibilità di noleggiare un'auto con autista per le notti brave in discoteca dove, nel caso qualcuno dovesse alzare il gomito, non si ha alcun problema a tornare a casa sani e salvi?
Oppure, stesso principio, il servizio può comprendere noleggio auto con autista per cene dove non si sa "quanto" si possa bere e soprattutto si ha la necessità di un accompagnatore in modo da non aver alcun problema di parcheggi, orari e problematiche annesse.
Un servizio che esiste ma è davvero molto poco diffuso (direi purtroppo se pensiamo agli incidenti del sabato sera...)
Il costo del servizio potrebbe aggirarsi dai 20 ai 100/150 euro a seconda della località e del numero di persone e la spesa può essere divisa tra più persone che usufruiscono del servizio.
E se volessimo aggiungere qualcos'altro al servizio ad esempio minibar, noleggio abiti, ecc.?
Basta avere un auto, aver fantasia e saper guidare bene!!!
Dico che è proprio una bella idea!
Se proprio tutte le idee ci mancano e non sappiamo più cosa inventarci avevate pensate alla possibilità di noleggiare un'auto con autista per le notti brave in discoteca dove, nel caso qualcuno dovesse alzare il gomito, non si ha alcun problema a tornare a casa sani e salvi?
Oppure, stesso principio, il servizio può comprendere noleggio auto con autista per cene dove non si sa "quanto" si possa bere e soprattutto si ha la necessità di un accompagnatore in modo da non aver alcun problema di parcheggi, orari e problematiche annesse.
Un servizio che esiste ma è davvero molto poco diffuso (direi purtroppo se pensiamo agli incidenti del sabato sera...)
Il costo del servizio potrebbe aggirarsi dai 20 ai 100/150 euro a seconda della località e del numero di persone e la spesa può essere divisa tra più persone che usufruiscono del servizio.
E se volessimo aggiungere qualcos'altro al servizio ad esempio minibar, noleggio abiti, ecc.?
Basta avere un auto, aver fantasia e saper guidare bene!!!
Dico che è proprio una bella idea!
lunedì 1 agosto 2016
Diventare mastro birraio
Passione e delizia di migliaia di persone la birra (bevuta con moderazione) è divenuta protagonista indiscussa delle nostre tavole e delle nostre serate tenendo dignitosamente testa al mediterraneo vino!
Vi piacerebbe diventare produttore di birra?
Chi ha detto che bisogna avere una grande fabbrica con grandi imbottigliatrici e "grandi" marchi?
E se si aprisse un laboratorio artigianale con annessa degustazione e si riuscisse addirittura a creare un piccolo circolo di appassionati, un ritrovo per gli amanti della bevanda dorata che sappiano apprezzarla fino in fondo?
Il mastro birraio è una professione senz'altro poco diffusa nel bel paese ma con grandi potenzialità nei prossimi anni, anche perchè i bevitori degustatori sono in crescita e la birra è diventato più un alimento di "elitè" e molto meno una semplice bevanda ricreativa e commerciale.
Il processo di fermentazione e la creazione a partire dalla materia prima potrebbe essere mostrato all'incredulo pubblico che può così apprezzare la genuinità del prodotto e capire che non si tratta della solita birra da supermercato ma di qualcosa per veri intenditori.
Io ho l'immagine di una piccola bottega in un piccolo paese turistico dell'appennino tosco-emiliano, oppure del Trentino o della Valle D'Aosta. Un luogo caldo ed accogliente, un pò di elitè, ma molto molto alla mano, dove il tempo sembra essersi fermato...
Vi piacerebbe diventare produttore di birra?
Chi ha detto che bisogna avere una grande fabbrica con grandi imbottigliatrici e "grandi" marchi?
E se si aprisse un laboratorio artigianale con annessa degustazione e si riuscisse addirittura a creare un piccolo circolo di appassionati, un ritrovo per gli amanti della bevanda dorata che sappiano apprezzarla fino in fondo?
Il mastro birraio è una professione senz'altro poco diffusa nel bel paese ma con grandi potenzialità nei prossimi anni, anche perchè i bevitori degustatori sono in crescita e la birra è diventato più un alimento di "elitè" e molto meno una semplice bevanda ricreativa e commerciale.
Il processo di fermentazione e la creazione a partire dalla materia prima potrebbe essere mostrato all'incredulo pubblico che può così apprezzare la genuinità del prodotto e capire che non si tratta della solita birra da supermercato ma di qualcosa per veri intenditori.
Io ho l'immagine di una piccola bottega in un piccolo paese turistico dell'appennino tosco-emiliano, oppure del Trentino o della Valle D'Aosta. Un luogo caldo ed accogliente, un pò di elitè, ma molto molto alla mano, dove il tempo sembra essersi fermato...
giovedì 28 luglio 2016
Come si diventa infermiere
Torniamo a parlare delle professioni sanitarie. Oggi parliamo di come diventare infermieri descrivendo in breve questa "delicata" figura professionale che deve senza ombra di dubbio essere mossa da una grande passione per un lavoro che mette a contatto ogni giorno con tantissime persone di età, sesso e condizione sociale e culturale diversa.
Innanzitutto come si diventa infermiere?
Il percorso odierno è pittosto lineare: a differenza del passato dove era necessario previo diploma seguire una serie di corsi abilitanti, oggi è presente il corso di laurea in Scienze Infermieristiche della durata triennale ( presso la facoltà di Medicina e Chirurgia) che permette dopo un tirocinio abilitante di svolgere la professione di infermiere sia presso strutture pubbliche (tramite concorso) che private.
L'infermiere di oggi è quindi un laureato abilitato e specializzato in discipline abbastanza vicine alle Scienze mediche. L'infermiere inoltre possiede molto spesso abilità pratiche che gli permettono di assistere i pazienti anche in situazione delicate e di coadiuvare i medici in manovre spesso difficili o in condizioni di urgenza.
L'infermiere oltre a competenze di base sempre più spinte deve possedere determinate abilità pratiche e coltivare di pari passo l'aspetto umano legato alla relazione con il paziente: è chiamato infatti assieme al resto del personale sanitario a mettere a proprio agio i malati, a confortarli in condizioni di difficoltà e ad aiutare a risolvere i problemi in modo sereno e collaborativo.
Insomma la figura è davvero polivalente sotto più punti di vista: un pò medico, un pò chirurgo ed un pò psicologo...
Il lavoro di sicuro non manca non soltanto in Italia ma anche all'estero dove la carenza di questa figura è praticamente diffuso un pò in tutta Europa e non solo. Moltissimi sono gli infermieri che hanno deciso di trasferirsi all'estero coltivando un percorso che ha portato guadagni davvero impressionanti se confrontati con i colleghi italiani che comunque non se la passano poi così male.
Insomma le professioni sanitarie rappresentano sempre più una garanzia di lavoro e, quando mosse da passione e determinazione, un sicuro successo di vita.
Innanzitutto come si diventa infermiere?
Il percorso odierno è pittosto lineare: a differenza del passato dove era necessario previo diploma seguire una serie di corsi abilitanti, oggi è presente il corso di laurea in Scienze Infermieristiche della durata triennale ( presso la facoltà di Medicina e Chirurgia) che permette dopo un tirocinio abilitante di svolgere la professione di infermiere sia presso strutture pubbliche (tramite concorso) che private.
L'infermiere di oggi è quindi un laureato abilitato e specializzato in discipline abbastanza vicine alle Scienze mediche. L'infermiere inoltre possiede molto spesso abilità pratiche che gli permettono di assistere i pazienti anche in situazione delicate e di coadiuvare i medici in manovre spesso difficili o in condizioni di urgenza.
L'infermiere oltre a competenze di base sempre più spinte deve possedere determinate abilità pratiche e coltivare di pari passo l'aspetto umano legato alla relazione con il paziente: è chiamato infatti assieme al resto del personale sanitario a mettere a proprio agio i malati, a confortarli in condizioni di difficoltà e ad aiutare a risolvere i problemi in modo sereno e collaborativo.
Insomma la figura è davvero polivalente sotto più punti di vista: un pò medico, un pò chirurgo ed un pò psicologo...
Il lavoro di sicuro non manca non soltanto in Italia ma anche all'estero dove la carenza di questa figura è praticamente diffuso un pò in tutta Europa e non solo. Moltissimi sono gli infermieri che hanno deciso di trasferirsi all'estero coltivando un percorso che ha portato guadagni davvero impressionanti se confrontati con i colleghi italiani che comunque non se la passano poi così male.
Insomma le professioni sanitarie rappresentano sempre più una garanzia di lavoro e, quando mosse da passione e determinazione, un sicuro successo di vita.
lunedì 25 luglio 2016
Nuova Tesla S: il futuro alle porte
Immaginavate mai che si sarebbe arrivati così tanto avanti nello sviluppo tecnologico delle auto elettriche?
Eppure sì: la nuova Tesla S è davvero il fiore all'occhiello delle auto elettriche. Un motore con un'autonomia impressionante (600 km) ed un comfort passeggeri oltre i livelli medi delle auto di lusso. Insomma uno spettacolo futuristico che dà il via alle nuove concezioni di automobili dei prossimi decenni.
Quali saranno i capisaldi delle auto del futuro? Semplice: elettrico, poco inquinamento e comfort alle stelle!
Vediamo nel dettaglio tutto quello che la nuova Tesla S offre all'intrepido passeggero:
- Autonomia di circa 600 km che scendono soltanto in caso di aria condizionata accesa e temperatura esterna alta. Più fa caldo e più l'autonomia si abbassa. Tuttavia si stima che non vada mai sotto i 350 km in condizioni di caldo estremo.
- Accelerazione da 0 a 100 in soli 3 secondi!!!
- Filtro aria HEPA in grado di purificare al massimo l'aria dell'abitacoli da tutti i tipi di polveri e pollini (aria salubre quasi al 100% per i passeggeri)
- Pilota automatico con cruise control e sterzo automatico (ad esempio cambio corsia con freccia azionata) in collaborazione a GPS e mappe satellitari per la gestione nel traffico in tempo reale
- Touchscreen super futuristico inclinato lato guidatore in grado di interagire con tutte le funzioni del veicolo (internet, telecamere, temperatura, pilota automatico, navigatore)
Stiamo parlando di auto elettrica... chi aveva detto che i motori elettrici non sarebbero decollati? Forse con un pò di ritardo ma adesso...
giovedì 21 luglio 2016
Come risparmiare sulla spesa quotidiana
Guadagnare soldi non vuol dire solo lavorare dieci ore al giorno, aprire un'attività prima inesistente, inventarsi un lavoro o investire in attività finanziarie ed immobiliari.
Anche risparmiare su qualche piccola attività quotidiana può portare nelle nostre tasche qualche soldo in più che può farci comodo ad affrontare un imprevisto piuttosto che a rimpinguare il nostro portafoglio per quell'acquisto a cui non vogliamo rinunciare, per le nostre vacanze, per un investimento interessante o per la nostra nuova attività...
Ma quali sono gli aspetti fondamentali da ripercorrere per risparmiare sulla spesa quotidiana?
Dopo aver studiato a fondo i possibili metodi di risparmio consapevole sulla spesa di tutti i giorni mi piacerebbe darvi qualche consiglio. Alcuni vi sembreranno davvero banali, ad altri invece non avevate pensato.
Su internet trovate centinaia di articoli e di siti specializzati nel risparmio quotidiano. Molto spesso però sono informazioni superflue o anche consigli che ci potrebbero sì far risparmiare, ma in maniera forse eccessiva e rinunciando ad una buona fetta di comfort quotidiano a cui forse siamo ormai troppo legati.
Quali sono gli aspetti da tener ben presenti allora?
1) Guardate sempre tutte le offerte dei supermercati più vicini a voi. Guardare i volantini e le offerte non è infatti una perdita di tempo. Esistono anche numerose app che confrontano i supermercati più vicini a voi e vi aiutano a trovare l'offerta che stavate cercando: una di queste è Risparmio Super.
Internet in questo senso può darci una validissima mano. Oggigiorno possiamo visualizzare con un click tutti i volantini di tutti i supermercati più vicini a noi.
2) Differenziamo gli acquisti in più supermercati ed in più acquisti evitando super-spesoni una sola volta a settimana. In questo modo acquisteremo le cose che ci servono al miglior prezzo possibili evitando di acquistare tutto in una sola seduta e quindi rinunciando alla freschezza dei prodotti e rischiando concretamente che molti di questi possano scadere o deperire (latte, pane, frutta e verdura, formaggi e carni)
3) Facciamo la spesa dopo aver mangiato. Vi sembra una stupidaggine? Provate per credere. Essere sazi vi porterà ad acquistare lo stretto indispensabile evitando l'acquisto di costose "schifezze" prese d'impulso per la nostra fame!
4) Utilizziamo i buoni sconto ed i coupon. In America si fanno grandi affari. Ed in Italia? Spesso ho trovato buoni spesa davvero interessanti. Perchè non dedicare cinque minuti alla ricerca di quelli che possono servirci e risparmiare anche 20 euro su una spesa? Esistono anche da noi ma vanno cercati bene, conservati ed utilizzati al momento giusto
5) Optiamo per i prodotti di stagione. Frutta e verdura di stagione sono più genuini e costano meno. Più salute e più risparmio
6) Utilizziamo i rimedi della nonna. Sapevate che l'acqua di cottura della pasta è un ottimo sgrassante e che l'aceto lava meglio di qualunque detersivo? Provare per credere.
7) Produciamo alcuni alimenti in casa. Non è divertente produrre in casa pane, focacce e formaggi? Su internet trovate tutti i procedimenti per produrre in casa un sacco di alimenti utilizzando materie prime che costano pochissimo.
E fare l'orto? Pomodori, lattuga, ortaggi e spezie varie. Quanto possiamo divertirci, socializzare, fare attività fisica e quanto invece possiamo risparmiare?
Alcuni di questi consigli possono sembrare banali. Ma se si seguono si può risparmiare qualcosa senza rinunciare ad una vita confortevole e senza privarsi di nulla in particolare.
Risparmiare cifre anche ingenti per i nostri progetti e trovare un equilibrio ed un benessere che neanche pensavano potesse essere raggiunto con così poco...
Anche risparmiare su qualche piccola attività quotidiana può portare nelle nostre tasche qualche soldo in più che può farci comodo ad affrontare un imprevisto piuttosto che a rimpinguare il nostro portafoglio per quell'acquisto a cui non vogliamo rinunciare, per le nostre vacanze, per un investimento interessante o per la nostra nuova attività...
Ma quali sono gli aspetti fondamentali da ripercorrere per risparmiare sulla spesa quotidiana?
Dopo aver studiato a fondo i possibili metodi di risparmio consapevole sulla spesa di tutti i giorni mi piacerebbe darvi qualche consiglio. Alcuni vi sembreranno davvero banali, ad altri invece non avevate pensato.
Su internet trovate centinaia di articoli e di siti specializzati nel risparmio quotidiano. Molto spesso però sono informazioni superflue o anche consigli che ci potrebbero sì far risparmiare, ma in maniera forse eccessiva e rinunciando ad una buona fetta di comfort quotidiano a cui forse siamo ormai troppo legati.
Quali sono gli aspetti da tener ben presenti allora?
1) Guardate sempre tutte le offerte dei supermercati più vicini a voi. Guardare i volantini e le offerte non è infatti una perdita di tempo. Esistono anche numerose app che confrontano i supermercati più vicini a voi e vi aiutano a trovare l'offerta che stavate cercando: una di queste è Risparmio Super.
Internet in questo senso può darci una validissima mano. Oggigiorno possiamo visualizzare con un click tutti i volantini di tutti i supermercati più vicini a noi.
2) Differenziamo gli acquisti in più supermercati ed in più acquisti evitando super-spesoni una sola volta a settimana. In questo modo acquisteremo le cose che ci servono al miglior prezzo possibili evitando di acquistare tutto in una sola seduta e quindi rinunciando alla freschezza dei prodotti e rischiando concretamente che molti di questi possano scadere o deperire (latte, pane, frutta e verdura, formaggi e carni)
3) Facciamo la spesa dopo aver mangiato. Vi sembra una stupidaggine? Provate per credere. Essere sazi vi porterà ad acquistare lo stretto indispensabile evitando l'acquisto di costose "schifezze" prese d'impulso per la nostra fame!
4) Utilizziamo i buoni sconto ed i coupon. In America si fanno grandi affari. Ed in Italia? Spesso ho trovato buoni spesa davvero interessanti. Perchè non dedicare cinque minuti alla ricerca di quelli che possono servirci e risparmiare anche 20 euro su una spesa? Esistono anche da noi ma vanno cercati bene, conservati ed utilizzati al momento giusto
5) Optiamo per i prodotti di stagione. Frutta e verdura di stagione sono più genuini e costano meno. Più salute e più risparmio
6) Utilizziamo i rimedi della nonna. Sapevate che l'acqua di cottura della pasta è un ottimo sgrassante e che l'aceto lava meglio di qualunque detersivo? Provare per credere.
7) Produciamo alcuni alimenti in casa. Non è divertente produrre in casa pane, focacce e formaggi? Su internet trovate tutti i procedimenti per produrre in casa un sacco di alimenti utilizzando materie prime che costano pochissimo.
E fare l'orto? Pomodori, lattuga, ortaggi e spezie varie. Quanto possiamo divertirci, socializzare, fare attività fisica e quanto invece possiamo risparmiare?
Alcuni di questi consigli possono sembrare banali. Ma se si seguono si può risparmiare qualcosa senza rinunciare ad una vita confortevole e senza privarsi di nulla in particolare.
Risparmiare cifre anche ingenti per i nostri progetti e trovare un equilibrio ed un benessere che neanche pensavano potesse essere raggiunto con così poco...
lunedì 18 luglio 2016
Inventarsi un lavoro: aprire un negozio di modellismo
Oggi voglio parlare di un lavoro che ho a lungo osservato e che devo dire mi entusiasma particolarmente perchè a mio avviso trova un ampissimo mercato, ha poca concorrenza e prezzi piuttosto alti dei prodotti offerti: parliamo del modellismo e della possibilità di aprire un negozio di modellismo.
Avete mai osservato i prezzi di un piccolo carro armato in scala, di una scatola di soldatini, di un trenino, di un modellino auto d'epoca?
Avete mai guardato i prezzi dei colori, dell'attrezzatura per la costruzione dei plastici e di tutto l'occorrente per creare perfette ferrovie, navi con tutti i dettagli o scenari di guerra con camionette, carri armati o soldati in trincea?
Prezzi che variano da 10 euro fino ai 500!! Non scherzo assolutamente: avete mai fatto un giro in questi negozi e verificato personalmente l'afflusso di clienti?
Quanti negozi di questo tipo esistono nella vostra città e quanto sono forniti?
Appassionati di modellismo fatevi avanti: c'è ancora spazio per questo settore, la concorrenza è bassa e l'utenza molto folta (conosco almeno 5 persone appassionate di modellismo e molto brave nelle creazioni di questo tipo, disposte a dedicare anche un paio d'ore al giorno per questa passione)
Un business plan non costerebbe nulla e la burocrazia da affrontare sarà la stessa dell'apertura di una ferramenta.
Un buon business plan approntato con una dettagliata ricerca sul mercato di riferimento può aiutare i potenziali investitori o potenziali soci della nostra attività.
Un' idea che personalmente amo davvero molto.
lunedì 11 luglio 2016
Investire in un bilocale conviene ancora?
Affrontiamo ora un altro tema "caldo" degli investimenti immobiliare nell'epoca post-crisi: investire in un bilocale conviene ancora?
Il bilocale è un'unità immobiliare particolarmente appetibile sul mercato: ha un valore a metro quadro leggermente più alto di altre unità ed è maggiormente spendibile perchè copre numerose esigenze dell'epoca moderna: single, coppie senza figli, anziani soli, turisti, manager, lavoratori in trasferta. Sempre più persone ricorrono a questa soluzione abitativa che presenta flessibilità, facilità di uso e manutenzione senza rinunciare a tutti i comfort delle case moderne ed a tutte le pertinenze (terrazze, ampi bagni, box, domotica) che rendono la vita più confortevole.
Investire in un bilocale potrebbe quindi rappresentare un'ottima soluzione per la facilità con cui questo tipo di unità vengono affittate trovando inquilini fra le categorie prima menzionate.
Quando conviene investire in un bilocale? Stesso discorso affrontato in un box: sono più redditizi investimenti finanziari a basso o nullo rischio?
Confrontiamo l'investimento di 130.000 euro in un bilocale in una zona semicentrale ben servita (vicinanza centro, tangenziale, supermercati e negozi) di una piccola città (per la mia esperienza consideriamo una piccola città del Centro-Nord) ed un investimento della medesima cifra in un conto deposito con tasso di interesse fisso del 2% annuo.
Ovviamente nel primo caso avremo da ammortizzare la cifra investita in un certo numero di anni mentre nel secondo caso disporremo della liquidità in ogni momento.
Facciamo i nostri soliti "conti della serva"...
Volendo trascurare questo aspetto avremo:
Conto deposito) --> 130.000 x 2%annuo = 2600 euro
Per quanto riguarda l'investimento nel bilocale ipotizziamo (indagine alla mano condotta nella mia città dal sottoscritto) un affitto medio di circa 550 euro mensili spese condominiali incluse.
Alla cifra che quadagneremo sottrarremmo il 30% di costi legati al pagamento di spese condominiali, tasse e manutenzione (ipotesi piuttosto pessimistica)
Avremo quindi:
Bilocale)--> 550 euro x 12 mesi = 6600 euro - 30% (cioè circa 2000 euro) = 4600 euro
Investire in un bilocale conviene sensibilmente a patto di rendere trascurabile l'aspetto dell'ammortamento della cifra investita ed a patto di azzerare il rischio di non trovare per lunghi periodi degli inquilini del nostro appartamento.
Conviene quindi questo investimento? Certamente sì a patto che:
- i tassi di interesse bancari siano sempre piuttosto bassi poichè se questi ultimi dovessero salire allora sarà da riguardare in generale il nostro portafoglio investimenti
- il rischio di mancata locazione sia molto basso
- il mancato possesso della liquidità e l'immobilizzazione finanziaria derivante dall'acquisto non costituisca per noi un problema
Caro vecchio mattone....
Il bilocale è un'unità immobiliare particolarmente appetibile sul mercato: ha un valore a metro quadro leggermente più alto di altre unità ed è maggiormente spendibile perchè copre numerose esigenze dell'epoca moderna: single, coppie senza figli, anziani soli, turisti, manager, lavoratori in trasferta. Sempre più persone ricorrono a questa soluzione abitativa che presenta flessibilità, facilità di uso e manutenzione senza rinunciare a tutti i comfort delle case moderne ed a tutte le pertinenze (terrazze, ampi bagni, box, domotica) che rendono la vita più confortevole.
Investire in un bilocale potrebbe quindi rappresentare un'ottima soluzione per la facilità con cui questo tipo di unità vengono affittate trovando inquilini fra le categorie prima menzionate.
Quando conviene investire in un bilocale? Stesso discorso affrontato in un box: sono più redditizi investimenti finanziari a basso o nullo rischio?
Confrontiamo l'investimento di 130.000 euro in un bilocale in una zona semicentrale ben servita (vicinanza centro, tangenziale, supermercati e negozi) di una piccola città (per la mia esperienza consideriamo una piccola città del Centro-Nord) ed un investimento della medesima cifra in un conto deposito con tasso di interesse fisso del 2% annuo.
Ovviamente nel primo caso avremo da ammortizzare la cifra investita in un certo numero di anni mentre nel secondo caso disporremo della liquidità in ogni momento.
Facciamo i nostri soliti "conti della serva"...
Volendo trascurare questo aspetto avremo:
Conto deposito) --> 130.000 x 2%annuo = 2600 euro
Per quanto riguarda l'investimento nel bilocale ipotizziamo (indagine alla mano condotta nella mia città dal sottoscritto) un affitto medio di circa 550 euro mensili spese condominiali incluse.
Alla cifra che quadagneremo sottrarremmo il 30% di costi legati al pagamento di spese condominiali, tasse e manutenzione (ipotesi piuttosto pessimistica)
Avremo quindi:
Bilocale)--> 550 euro x 12 mesi = 6600 euro - 30% (cioè circa 2000 euro) = 4600 euro
Investire in un bilocale conviene sensibilmente a patto di rendere trascurabile l'aspetto dell'ammortamento della cifra investita ed a patto di azzerare il rischio di non trovare per lunghi periodi degli inquilini del nostro appartamento.
Conviene quindi questo investimento? Certamente sì a patto che:
- i tassi di interesse bancari siano sempre piuttosto bassi poichè se questi ultimi dovessero salire allora sarà da riguardare in generale il nostro portafoglio investimenti
- il rischio di mancata locazione sia molto basso
- il mancato possesso della liquidità e l'immobilizzazione finanziaria derivante dall'acquisto non costituisca per noi un problema
Caro vecchio mattone....
lunedì 4 luglio 2016
Investire in un box auto conviene davvero?
Abbiamo spesso parlato in passato di investimenti nel mattone.
Oggi mi piacerebbe parlare di un investimento a lungo discusso nei piani finanziari di diverse famiglie e dagli agenti immobiliari e professionisti del settore più in voga: i box auto.
Conviene davvero investire la propria liquidità nell'acquisto di un box auto da sub-affittare?
Facciamo due conti e non facciamoci prendere dall'impulsività. Il concetto è piuttosto semplice: la convenienza c'è laddove la rendita che ne deriva dall'affitto è superiore a quella di un qualunque altro investimento finanziario con basso profilo di rischio.
Pensiamo ad esempio ai tassi di interesse di un conto deposito ed ipotizziamo che quest'ultimo vari dall'1 al 2% (parlo ovviamente di una media degli ultimi tempi).
Investendo quindi 20.000 euro in un conto deposito ed ipotizzando in maniera ottimistica un 2% di interessi si otterrebbe annualmente una rendita netta di 400 euro. Come detto siamo in condizione piuttosto ottimistica per il periodo preso a riferimento.
Ipotizziamo invece di acquistare un box auto in una città di medie dimensioni. A seconda della posizione i prezzi varieranno molto. Andiamo dai 15.000 euro per un box di piccole dimensioni in periferia ed arriviamo fino a 30.000 per un box di circa 16-18 mq in centro.
Incentriamo la nostra ipotesi su una spesa di 20.000 euro per l'acquisto di un box di piccole dimensioni in una zona non centrale ma ben servita e non periferica.
A quanto è possibile affittarlo? Ho fatto un pò di ricerche considerando una piccola città del Centro-Nord. Possiamo ipotizzare circa 100 euro al mese. Considerando però un certo fattore di rischio portiamo la nostra cifra a 90 euro mensili. Quindi avremo 90 euro x 12 mesi = 1080 euro.
Ma le tasse, le spese condominiali e la manutenzione? Ipotizziamo una detrazione pessimistica del 30%. Guadagno netto finale di 1080 - 30% = 756 euro.
Quindi sembra convenire.
Quello che sarà necessario considerare è il rischio di non riuscire ad affittare il box. E' inoltre necessario pensare all'ammortamento della cifra investita ed al recupero dell'investimento non disponendo più della liquidità investita.
Ragioniamoci su: l'investimento è a mio avviso molto interessante se ben studiato.
Oggi mi piacerebbe parlare di un investimento a lungo discusso nei piani finanziari di diverse famiglie e dagli agenti immobiliari e professionisti del settore più in voga: i box auto.
Conviene davvero investire la propria liquidità nell'acquisto di un box auto da sub-affittare?
Facciamo due conti e non facciamoci prendere dall'impulsività. Il concetto è piuttosto semplice: la convenienza c'è laddove la rendita che ne deriva dall'affitto è superiore a quella di un qualunque altro investimento finanziario con basso profilo di rischio.
Pensiamo ad esempio ai tassi di interesse di un conto deposito ed ipotizziamo che quest'ultimo vari dall'1 al 2% (parlo ovviamente di una media degli ultimi tempi).
Investendo quindi 20.000 euro in un conto deposito ed ipotizzando in maniera ottimistica un 2% di interessi si otterrebbe annualmente una rendita netta di 400 euro. Come detto siamo in condizione piuttosto ottimistica per il periodo preso a riferimento.
Ipotizziamo invece di acquistare un box auto in una città di medie dimensioni. A seconda della posizione i prezzi varieranno molto. Andiamo dai 15.000 euro per un box di piccole dimensioni in periferia ed arriviamo fino a 30.000 per un box di circa 16-18 mq in centro.
Incentriamo la nostra ipotesi su una spesa di 20.000 euro per l'acquisto di un box di piccole dimensioni in una zona non centrale ma ben servita e non periferica.
A quanto è possibile affittarlo? Ho fatto un pò di ricerche considerando una piccola città del Centro-Nord. Possiamo ipotizzare circa 100 euro al mese. Considerando però un certo fattore di rischio portiamo la nostra cifra a 90 euro mensili. Quindi avremo 90 euro x 12 mesi = 1080 euro.
Ma le tasse, le spese condominiali e la manutenzione? Ipotizziamo una detrazione pessimistica del 30%. Guadagno netto finale di 1080 - 30% = 756 euro.
Quindi sembra convenire.
Quello che sarà necessario considerare è il rischio di non riuscire ad affittare il box. E' inoltre necessario pensare all'ammortamento della cifra investita ed al recupero dell'investimento non disponendo più della liquidità investita.
Ragioniamoci su: l'investimento è a mio avviso molto interessante se ben studiato.
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